ESCLUSIVA - Serena e il primo Immobile: "Predestinato già a Grosseto, ora è una potenza"

Pubblicato il 16/12 ore 19
 di Federico Erdi Twitter:   articolo letto 5792 volte
Fonte: Federico Erdi - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Serena e il primo Immobile: "Predestinato già a Grosseto, ora è una potenza"

Sessantanove presenze con la maglia della Fiorentina tra 1995 e il 1998, venticinque con quella dell’Inter tra il 2000 e il 2003. Michele Serena conosce bene le prossime avversarie della Lazio. Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, l’ex difensore ha analizzato il possibile cammino dei biancocelesti, partendo proprio dalla sfida di domenica sera contro i viola: “La Fiorentina aveva trovato la sua continuità, ieri con il Genoa è stata una partita un po’ anomala e particolare, purtroppo l’ha persa. Anche la Lazio sta andando bene, ha perso il derby però sta giocando alla grande, sia a livello di prestazioni che di risultati. Non so se per i viola potrebbe incidere a livello di energie la partita di ieri”. Tra i due attacchi, Serena sceglie quello biancoceleste: “Il tridente della Lazio mi piace molto, abbina la potenza di Immobile alla tecnica di Anderson e Keita, è più completo rispetto a quello della Fiorentina, anche se c’è Kalinic che ha dimostrato di avere un gran fiuto del gol. Probabilmente vincerà chi difenderà meglio e anche in difesa i biancocelesti stanno facendo bene. Mi stanno piacendo, non dico che la Lazio è una sorpresa perché sono un po’ di anni che è su questi livelli. In questa stagione ha iniziato subito alla grande, adesso stanno confermando la loro forza”.

SFIDE EUROPEE Tra Lazio, Inter e Fiorentina, i biancocelesti partono favoriti, anche perché sono avanti in classifica. La squadra toscana e quella milanese stanno cercando di riacquistare il terreno perso all’inizio. L’importanza di queste due sfide che verranno sarà doppia, se la Lazio dovesse vincere staccherebbe ancor di più le due avversarie. Mentre al contrario Fiorentina e Inter potrebbero accorciare”.

IMMOBILE –Ho avuto Ciro a Grosseto, tifo per lui. Aveva già fatto bene nel settore giovanile della Juve, poi era andato al Siena che era molto forte e aveva trovato poco spazio. Così venne da noi per giocare, si vedeva che già aveva imboccato la strada giusta, è un predestinato. Le esperienze all’estero? Non è facile giocare lontano da casa, io lo so perché sono stato un anno a Madrid. Sicuramente lui sta dimostrando di dare il meglio di sé stesso in Italia e anche ora sta facendo bene”.