ESCLUSIVA - Vanigli: “L’Empoli può impensierire la Lazio. L’intervento su Totti? Non l'ho neanche toccato”

 di Claudio Cianci  articolo letto 5473 volte
Fonte: Claudio Cianci-Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Vanigli: “L’Empoli può impensierire la Lazio. L’intervento su Totti? Non l'ho neanche toccato”

Quattro stagioni con la divisa dell’Empoli, ora è il vice allenatore del Messina. Richard Vanigli conosce bene la piazza toscana. Gli uomini guidati da Giovanni Martusciello sfideranno la Lazio questo sabato in una partita complessa e difficile. I biancocelesti arriveranno al Castellani con l’intenzione di fare i tre punti per continuare il cammino per l’Europa. Per fare un’analisi di questo match la redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva proprio Vanigli.

Un giudizio su Empoli e Lazio?

“Parto dall’Empoli: dopo anni trascorsi fra Sarri e Giampaolo ad altissimi livelli per Martusciello, che era alla prima esperienza, non è stato facile. L’Empoli ha ceduto dei big e non è semplice arrivare fino in fondo e fare una stagione mantenendo l’obiettivo salvezza. Credo che stia facendo bene, se la dovrà lottare fino alla fine. Ci sono ancora dei punti da fare, ma credo che possa arrivare anche quest’anno all’obiettivo. La Lazio è una di quelle squadre che può rientrare fino all’ultimo in quel gruppo di società che devono dire la loro per un posto in Europa. Inzaghi è un allenatore che è alla seconda esperienza nella massima serie alla Lazio, credo che lui stia dando delle risposte importanti con una squadra valida che secondo me è normale e sta facendo grandi cose. Per la partita mi auguro che i punti siano per la maggiore da parte dell’Empoli, prima i toscani arrivano alla salvezza e meglio sarà. Loro cominciano a riprogrammare le stagioni in futuro in anticipo ed ottenere la salvezza può consentirgli di fare programmazione con più serenità”.

L’Empoli però segna poco…

“Per quanto riguarda le squadre che lottano per la salvezza non sempre a livello realizzativo si possono raggiungere livelli importanti. Quando si raggiungo certe cifre si ottiene qualcosa di più di una semplice salvezza. Guardando l’Empoli quest’anno credo che rientri un po’ in quello che è il canone della squadra che si deve salvare e non sempre riesce a trovare la via della rete”.

La Lazio, nelle ultime uscite, è stata definita un po’ sciupona…

“Si concretizza poco in funzione di quelle che sono le occasioni: questa è una verità. Io vorrei sempre una squadra che a livello di gioco macinasse occasioni, vorrei sempre una formazione che crea tanto e chi si porti nella metà campo avversaria creando pericoli. Credo che il tecnico sia contento di come giochi la Lazio e che giri”.

L’Empoli ha ceduto Saponara a gennaio ed ha comprato El Kaddouri. Crede che quest’ultimo possa fare la differenza?

“L’Empoli ha considerato questa cosa, mi auguro di sì. El Kaddouri forse ha scelto proprio Empoli perché ha qualche chance di giocare con un po’ di continuità. Credo che possa dare una mano, fare il paragone con Saponara si fa fatica. Non è facile arrivare a tre mesi dalla fine e dimostrare tutto il proprio valore. La cosa più importante è che si integri bene nel gruppo, questo ad Empoli riescono a farlo benissimo”.

Ultimamente anche Immobile fa fatica a trovare la rete…

“Probabilmente a livello realizzativo concretizza poco, ma non è solo quello che conta. Il lavoro svolto da questo giocatore è ben più del solo segnare. Immobile è un elemento che dà una grandissima mano a livello di squadra e di organizzazione e, forse, quando si è lì davanti si è meno lucidi. Il lavoro ‘sporco’ chiesto una volta solo ai centrocampisti viene richiesto anche agli attaccanti in questo momento”.

Capitolo rinnovi: in casa Lazio ce ne sono due in ballo, de Vrij e Keita. Quale dei due farebbe rinnovare?

Keita è un giocatore di grandissime doti, non sempre riesce ad esprimerle, penso che sia in prospettiva futura un elemento che potrà dare una grossa mano. Terrei Keita”.

Che gara sarà questo Empoli-Lazio?

“Mi aspetto un gara accorta e tattica, vedendo le squadre entrambe vogliono fare gioco ed è aperta a qualsiasi risultato. La Lazio ha qualcosa in più e l’Empoli dovrà fare una fase difensiva perfetta. Ma se i toscani riusciranno ad esprimere il loro gioco potrebbero mettere seriamente in difficoltà i biancocelesti”.

Lei il 19 febbraio 2006 fu protagonista nell’episodio dell’ormai famoso infortunio di Totti prima del Mondiale. Cosa ricorda di quel contrasto?

“Ricordo tutto: provai l’anticipo e non sono riuscito a prendere la palla, ma non presi neanche l’uomo. Sono entrato in modo irruento sulla palla e feci perdere l’equilibro a Totti. E nella torsione successe quello che successe: ho ben chiara la situazione. Non mi accorsi di cosa accadde dal vivo, anche se Francesco (Totti, ndr) mi stava insultando in tutti i modi. Non riuscivo a capire il motivo lì per lì. Poi in sala stampa vidi il replay e ci rimasi veramente male. Non mi ero reso conto che aveva fatto quella torsione e che ebbe quel problema alla caviglia. Vi dirò la verità, la domenica stessa, rientrando da Roma ho parlato subito con Totti che mi confermò di non averlo preso, però aggiunse che sarei potuto stare più tranquillo dietro di lui senza tentare l’anticipo. Si è reso conto che non è stata un’entrata cattiva e l’ho sentito anche durante la riabilitazione ed era molto pacato. Io fui bersagliato, mio malgrado, da tanti”.

Qualche tifoso della Lazio auspicava che lei potesse approdare in biancoceleste. Sarebbe venuto alla Lazio?

“Porca miseria (ride, ndr). Credo proprio di sì, ma era impossibile, avevo 38 anni e sarei andato solo a fare la mascotte o a fare qualche altro ruolo. Magari come allenatore del settore giovanile non mi sarebbe dispiaciuto. Questo episodio mi ha portato delle simpatie nei confronti della Lazio, più campanilismo che altro. Penso che in pochi possano permettersi di rifiutare una piazza come la Lazio”.

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