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Reja, consapevolezza e speranza: "Con la Lazio al completo sarebbe cambiato tutto... Qualche recupero e ce la giochiamo a Madrid"

16.02.2012 22:27 di Marco Ercole  articolo letto 3748 volte
Fonte: Giorgia Baldinacci - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport

ROMA – “Con un organico al completo sarebbe cambiato tutto. Se recuperiamo qualcuno ce l’andiamo a giocare a Madrid”, è un Edy Reja deluso per la sconfitta ma che non ha nessuna intenzione di gettare le ultime speranze al vento. Assenze e una chiara superiorità tecnica dell’Atletico, una formazione ancora una volta rimaneggiata, un equilibrio difficile da trovare quando gli infortuni aumentano. Reja aveva chiesto ai suoi, ancora una volta, sacrificio. L’obiettivo in Europa League era quello di arrivare più lontano possibile; e se con la triplete gli spagnoli del Cholo Simeone hanno messo un’ipoteca sulla qualificazione, nulla ancora è dato per vinto: “Non possiamo guardare alle assenze, quella in campo mi sembrava la Lazio più competitiva ma si è visto che il passo non è stato dei migliori. L’Atletico Madrid ha meritato di vincere, è stato superiore dal punto di vista fisico e qualitativo e devo fare i complimenti a Simeone che ha ridato temperamento e forza a questa squadra, una delle migliori in Spagna – ha dichiarato il tecnico biancoceleste in conferenza stampa allo Stadio Olimpico – Mi sarebbe piaciuto affrontarlo con la Lazio al completo, sarebbe cambiato tanto con le qualità tecniche e tattiche degli assenti avremmo dato del filo da torcere all’Atletico. Chi è fuori ha valori importanti”. Con metà difesa titolare fuorigioco e i continui quanto necessari rimaneggiamenti di Reja, quel solido reparto arretrato biancoceleste ha perso consistenza e attenzione. È stato questi uno dei più grandi difetti di questa serata europea: “Abbiamo speso tanto, ma sui due gol avremmo dovuto fare più attenzione. Con un migliore lavoro di reparto si sarebbe potuto arginare a queste difficoltà, ma purtroppo quando cambi spesso gli elementi è difficile trovare equilibrio

UNA SPERANZA PER LA QUALIFICAZIONE – Tre gol nella gara di ritorno senza subire reti. Questa è la sentenza per la Lazio. Qualificarsi è tutt’altro che facile, quasi un’impresa ormai al Vincente Calderon di Madrid. Reja però mantiene viva una piccola fiamma di speranza, con qualche recupero eccellente la Lazio se la può giocare: “Se recupero qualcuno ci andiamo a giocare questa partita a Madrid, cercheremo di fare la migliore prestazione e chiederemo il posticipo per la gara successiva di campionato con la Fiorentina, speriamo che la Federazione ci dia una mano perché abbiamo poco tempo per recuperare la condizione fisica dopo la gara con l’Atletico”. È un Reja rammaricato, l’esperienza in Europa è sempre un’occasione di crescita, maturazione e gratificazione per la squadra nonostante gli impegni infrasettimanali portino via tante energie ad una Lazio già martoriata dagli infortuni: “Recuperare a Madrid diventa arduo, noi puntavamo ad arrivare il più lontano possibile in Europa League non solo per fare esperienza, ma anche per la nostra soddisfazione – continua il tecnico friulano – Certo è una competizione che ti porta via tante energie, e non posso pretendere che i miei giocatori corrano sempre giocando ogni tre giorni. Non posso chiedere di più a questa squadra”.


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