AURONZO GIORNO 3 - Elia, il difensore-barista che sfida la Lazio: "Stavolta non ne prendiamo 10!"
AURONZO DI CADORE - È di Auronzo di Cadore e si chiama Elia Zandegiacomo. Alla fine è un po' come se un laziale facesse "Olimpico" di cognome. È del '97, gioca nell'Auronzo e spera di prenderne meno di dieci. Fa il difensore nel tempo libero, il barista nelle ore lavorative. Oggi alle 17 scenderà in campo contro la squadra di Pioli, come sempre i biancocelesti affronteranno la selezione locale nel primo test amichevole stagionale. Lalaziosiamonoi.it, poco prima l'inizio della partita, chiede a Elia le sue emozioni nel confrontarsi con calciatori di A.
Ciao Elia, per te è la seconda volta contro la Lazio. Raccontaci cosa ricordi dell'amichevole dell'anno scorso...
"A dir la verità pensavo finisse peggio, alla fine abbiamo perso 10-12 a 0. Non me lo ricordo così bene. Comunque è una bella esperienza per noi giovani affrontare una squadra del genere".
Hai giocato titolare?
"Sì sì, ho giocato dall'inizio e sono stato sostituito dopo il primo tempo. Mi ricordo che davanti avevo Djordjevic e Pereirinha. Ma il momento più difficile è stato quando ho dovuto marcare Ciani su un corner a sfavore. Era troppo grosso, non sapevo proprio da dove cominciare".
Chi ti ha impressionato di più?
"Sicuramente Keita. Ha più o meno la mia età, ma ha una tecnica incredibile e una velocità pazzesca".
La speranza di oggi pomeriggio?
"Di prenderne meno di dieci. Non andare in doppia cifra, ecco. L'obiettivo è sempre quello prima del fischio d'inizio. E magari, perché no, di farne uno per sbaglio".
Dì la verità: speri in cuor tuo di fare bella figura, essere notato e magari essere preso per la Primavera visto che sei così giovane?
"Sarebbe bello, ma è troppo difficile. Anzi, impossibile. Il mio amico Giovanni Zandegiacomo (solito cognome ci mancherebbe, ndr) era un fenomeno. Ha giocato contro la Lazio due o tre anni fa, per noi faceva la differenza, era veramente una 'bomba'. Eppure nemmeno lui è stato preso in considerazione. Quindi, zero possibilità (ride, ndr)".
In questi giorni vedendo gli allenamenti della Lazio cosa hai pensato?
"Che sarebbe bello vivere di calcio. Io ho smesso di studiare, ora faccio il barista".
Qui ad Auronzo siete un po' diventati simpatizzanti della Lazio?
"Sì, è vero. Fa sempre piacere 'ospitare' qui la Lazio. Però resto un tifoso del Milan".
Che si sta rafforzando, secondo te finirà il campionato sopra o sotto la Lazio?
"Sotto, è scontato. Il Milan è un disastro, sono arrivati giocatori importanti, ma non è mica una squadra. E vi dico che secondo me lo scudetto lo vince l'Inter".
