ESCLUSIVA Radiosei - Mauri: "La società ha sbagliato, capisco i tifosi laziali. Keita e Felipe prendano esempio da Marchetti e Lulic..."

Pubblicato ieri alle 19.20
28.07.2016 07:30 di  Lalaziosiamonoi Redazione   vedi letture
Fonte: Federico Erdi - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA Radiosei - Mauri: "La società ha sbagliato, capisco i tifosi laziali. Keita e Felipe prendano esempio da Marchetti e Lulic..."
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© foto di Federico Gaetano

È nato a Monza l’8 gennaio 1980, è esploso calcisticamente nel Modena, poi Brescia, Udinese e 10 anni di Lazio. Stefano Mauri ne ha viste e vissute tante, soprattutto in biancoceleste. Il 30 giugno 2015 si svincolava dal club romano, prima di tornarci qualche giorno dopo: riconfermato per un anno dalla società e dall’allenatore Stefano Pioli. Stessa cosa sperava accadesse quest’anno: così non è stato e il suo addio alla Lazio è ormai certo. Attualmente è svincolato in cerca di squadra, ha ancora voglia di scendere in campo. Intervenuto in esclusiva sulle frequenze di Radiosei, ha parlato del suo futuro e del suo passato laziale, partendo però dal suo presente:  "In questo momento mi sto allenando a Coverciano con i calciatori svincolati, sto facendo una preparazione perchè il mio obiettivo è tornare a giocare a calcio, aspetto un offerta adeguata e intanto sto facendo anche il corso da allenatore". Le tappe più emozionanti del suo periodo a Roma: "Ci sono stati molti momenti belli nella Lazio: ho allzaro due coppe italia e una supercoppa. Il 26 maggio è il ricordo più bello della mia carriera biancoceleste". L'allenatore più importante che ha avuto nella Lazio: "Mi sono trovato bene con quasi tutti gli allenatori. Molte volte si sentiva che non sarei partito titolare ogni stagione, molto secondo me dipendeva dai media. Capisco questo tipo di approccio perchè so di essere un calciatore particolare, non bado molto all'estetica, vado molto al sodo. Tuttavia so coprire molti ruoli, questo penso sia un pregio e una cosa che può far piacere ad ogni allenatore". Sul contrasto tra la società e i tifosi: "L'appoggio dei tifosi è fondamentale, ai calciatori serve il tifo e qualche punto l'abbiamo perso per questa assenza. La società sicuramente ha fatto i suoi errori, ma la situazione non è facile e risolverla è ancora più complicato. Ho parlato spesso con alcuni tifosi e capisco il loro stato d'animo, ma non vederli allo stadio ci fa male". Sul suo ex compagno Peruzzi, ora in società: "Io ho avuto la fortuna di conoscerlo da giocatore, ma lo ho rincontrato anche dopo quando lui ha  lasciato il calcio. È un grande professionista e un grande uomo. Questo accordo societario poteva arrivare già quando lui se ne stava andando dalla Lazio. Io gli faccio un grande in bocca al lupo, sperando che possa ricucire lo strappo tra società e tifoseria". Sulle situazioni calde Keita e Anderson in casa biancoceleste: "Nella mia carriera ho vissuto molte situazioni simili a quelle di Balde e Felipe. Anche Lulic e Marchetti l'anno scorso hanno avuto problemi, ma sono rimasti professionali, dando il massimo per la Lazio. Le vicende contrattuali si risolvono in altre sedi. Mi è sembrata una mancanza di rispetto verso il gruppo". Su Bielsa e Inzaghi: "Simone è un ragazzo, ma ha grande esperienza e grandi idee. Saprà lasciarsi alle spalle tutto questo caos. Non si saprà mai quello che è successo con Bielsa, ma credo che ce lo scorderemo presto". Sul mercato biancoceleste: "Immobile ha dimostrato grandi cose. È ancora presto per dare valutazioni al mercato, ma credo che alla fine farà una bella squadra". La promessa di Lotito sul futuro del centrocampista: "Io mi sento ancora calciatore, l'anno scorso ho avuto tanti infortuni, ma adesso mi sento bene. Io sto finendo il ritiro qui a Firenze, tornerò a Roma e parlerò con il presidente: ci sono delle questioni di risolvere su alcune promesse che mi sono state fatte. A me hanno detto di trovare un'altra destinazione per giocare. Da calciatore difficile che tornerò alla Lazio, però c'è stata una promessa per entrare in società quando finirò di giocare a pallone. Non so ancora che ruolo prendere, ma spero mi sia data un'opportunità". Infine un saluto ai tifosi: "È stato un piacere aver giocato nella Lazio, aver indossato la fascia di capitano in una squadra storica e in un partita storica per i tifosi. Li saluto e li abbraccio"