ESCLUSIVA - Vignaroli racconta Pioli: "È preparato e ha carattere! Inesperto? Anche Delio Rossi era poco conosciuto"

Pubblicato il 17/06 alle ore 18:50
18.06.2014 07:10 di  Davide Capogrossi  Twitter:    vedi letture
Fonte: Davide Capogrossi - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Vignaroli racconta Pioli: "È preparato e ha carattere! Inesperto? Anche Delio Rossi era poco conosciuto"
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© foto di Giacomo Morini

Hanno condiviso un'esperienza importante a Modena, in cadetteria. Correva la stagione 2004-05, Stefano Pioli guida i Canarini, Fabio Vignaroli finalizza. Un'annata positiva, ad un passo dai playoff. "Ho avuto un buonissimo rapporto con lui" - assicura il fantasista di Finale LIgure, che ha indossato il biancoceleste nella stagione 2007-08. Una Lazio guidata da Delio Rossi, suonavano le note della Champions League. E pensare che il tecnico riminese, quando sbarcò a Roma due anni prima, era un allenatore emergente e privo di esperienza in un top club. Proprio come Pioli. La redazione di Lalaziosiamonoi.it ha intervistato in esclusiva Fabio Vignaroli, che continua a seguire le sorti dell'Aquila nonostante si sia trasferito in quel di Malta, per un'analisi approfondita del nuovo allenatore biancoceleste.

Condividi la scelta di affidarsi a Pioli? "E' un allenatore preparato, una persona intelligente. Arriva in una piazza importante, ma ha esperienza e saprà benissimo cosa fare. A me piace molto come persona, urla poco ma allo stesso tempo ha carattere. Ha metodi simpatici, ho avuto un buonissimo rapporto con lui e con il suo secondo".

Con Reja era finito un ciclo? "E' sempre difficile entrare nel merito di certe questioni, dipende della società. Se vuole impostare un programma serio anche l'allenatore riceve questa fiducia e si può far bene. Quando ci sono problemi societari anche l'allenatore può andare in difficoltà. In quest'ultimo anno si è avvertita la fine di un ciclo, è giusto ricominciare con un'altra idea. Dipenderà anche dai giocatori che partiranno e quelli che arriveranno, è difficile parlare a giugno di un progetto".

I tifosi pretendevano un allenatore di grido, sono circolati diversi nomi importanti. Qualche maligno mormora che Pioli fosse una seconda scelta... "La Lazio è una squadra prestigiosa, una piazza esigente. Pioli è una persona umile e capisce questo. La gente si aspetta il top e forse si aspettava un allenatore con più curriculum, poi alla fine l'importante è farsi conoscere. Se lavora come sa fare, in un contesto positivo, può far bene, come nel caso di Delio Rossi che non era così conosciuto. Ovviamente bisognerà vedere se avrà a disposizione una rosa competitiva".

Ha preteso un contratto annuale con rinnovo in caso di Europa. E' la mossa giusta per presentarsi a tifosi un po' scettici? "Lui è una persona umile e conosce il mondo del calcio. Si fa sempre voler bene da tutti, ma poi ovviamente devono parlare i risultati e lui ha messo in chiaro questo. La gente magari all'inizio è perplessa, l'allenatore deve fare la sua parte e raggiungere degli obiettivi".

Quali sono gli ideali tattici del mister? "Si basa molto sulle caratteristiche dei suoi giocatori, ha una sua idea tattica ma spesso è abile a modificarla. L'abbiamo visto anche a Bologna, con la presenza di Diamanti aveva adottato il modulo con il trequartista. Dipende dalla squadra che verrà allestita, sicuramente dietro giocherà a quattro".

La società ha già impostato diverse trattative prima del suo arrivo. Avrà voce in capitolo in ambito mercato? "Porrà la sua idea tattica, poi penso che il mercato sia gestito soprattutto dalla società. Si confronteranno sicuramente, la dirigenza ha già le sue idee e Pioli allenerà i ragazzi che avrà a disposizione".