Federbet, Baranca: "Nessun accanimento contro la Lazio. Ho solo spiegato regole e conseguenze"
AGGIORNAMENTO DEL 3/06 ORE 13:30 - Francesco Baranca, segretario generale della onlus che contrasta la manipolazione sportiva, è intervenuto questa mattina a Rete Sport e ha voluto chiarire la posizione della Federbet: “Non è Federbet a decidere sulle questioni di giustizia sportiva, ma la Procura Federale. Noi abbiamo solo spiegato le regole e le eventuali conseguenze”. Baranca, a margine della presentazione del rapporto annuale sul “match-fixing” aveva fatto capire che sulla base dei nuovi elementi apportati da Hristiyan Ilievski, nel caso la giustizia sportiva decidesse di procedere alla revisione del processo su Lazio-Genoa del 14 maggio 2011, la società di Claudio Lotito, fresca di qualificazione per i preliminari di Champions, potrebbe essere esclusa. Il club biancoceleste ha replicato a Federbet, definendo “opinioni soggettive” quelle del segretario della onlus: “Faremo presto un comunicato di risposta anche noi, ma solo per chiarire – spiega Baranca -, non vogliamo fare polemiche. Io non ho dato alcun giudizio riguardo la società biancoceleste, ho risposto semplicemente a una domanda a latere della presentazione del nostro report annuale. La domanda era sugli eventuali sviluppi delle inchieste di Cremona e Catanzaro”. Nel momento in cui emergano elementi nuovi, secondo l’articolo 39 della giustizia sportiva può esserci la revisione del procedimento: se si riapre e gli elementi sono credibili, l’ulteriore condizione è che si arrivi a una condanna per responsabilità oggettiva. A questo punto la regola dell’Uefa prevede in automatico che alla squadra implicata non è consentita l’iscrizione, come è successo quest’anno al Metalist. Questa è la concatenazione di eventi che sostenevo, non era un’accusa o un giudizio sulla Lazio. Chiaramente non è Federbet che può far aprire la revisione del procedimento, è una possibilità apparsa su tutti i quotidiani di qualche settimana fa, non capisco tutte queste polemiche”. Sulla revisione del procedimento, che ‘è un istituto straordinario’, dovrebbero esserci nuovi fatti importanti e occorrerebbe anche una tempistica piuttosto rapida: “Per escludere la Lazio la condanna dovrebbe avvenire in tempi brevi, prima del periodo dell’iscrizione alle coppe europee. Io ho solo spiegato le regole e le conseguenze. Non c’è nessun accanimento contro la Lazio, noi cerchiamo solo di limitare i danni per quanto riguarda la responsabilità oggettiva delle società”.
AGGIORNAMENTO ORE 23:00- Proprio in riferimento alle parole espresse dal segretario Federbet, arriva anche il comunicato della S.S. Lazio, diramato attraverso il sito ufficiale della società:
"Le opinioni del sig. Baranca, in merito alle conseguenze che potrebbero interessare la Lazio, sono impressioni meramente soggettive, prive di alcun supporto probatorio e costituiscono una pura manifestazione personale senza alcun riscontro con elementi che possano contraddire le indagini svolte negli anni passati, concluse con le molteplici pronunce emesse dalla giustizia sportiva. La Lazio ha concluso una stagione di successi e si sta preparando a conseguirne altri in campo europeo: dichiarazioni come quelle del sig. Baranca costituiscono solo interventi di disturbo della quiete di cui hanno bisogno il club, i giocatori ed i tifosi, e chi le raccoglie e le amplifica, come se fossero fonti di verità e di pericolo concreto, si rende complice di attività meramente diffamatoria, sorretta solo da astio e voglia di nuocere alla Lazio, lontana sia dall'esercizio del diritto di cronaca che dal corretto svolgimento del dovere di informazione".
AGGIORNAMENTO ORE 22:45 - Le parole del segretario Federbet Francesco Baranca hanno scosso e non poco il mondo biancoceleste in merito al pericolo di non vedere l'aquila volare nei cieli d’Europa. A placare gli animi di società e tifosi spunta però un precedente che riguarda sempre una squadra italiana. Lo scorso anno, infatti, il Torino ha potuto tranquillamente partecipare all’Europa League, malgrado due anni fa sia stato coinvolto anch’esso nel processo del calcio scommesse, a seguito del quale è stato peraltro penalizzato di un punto dopo aver patteggiato per responsabilità oggettiva.
Dopo l'impresa di Napoli, la Lazio torna così a salutare l'Europa che conta, quantomeno a partire dai preliminari. Ma sembra esserci ancora un ostacolo che separa i biancocelesti dal tanto sospirato traguardo. È di oggi infatti la notizia riportata dal sito espresso.repubblica.it, di una ipotetica minaccia segnalata dal Segretario generale di Federbet, Francesco Baranca, riconducibile alla fine della latitanza di Ilievski. Riportiamo di seguito il suddetto articolo:
"Il sofferto 4 a 2 al Napoli e le celebrazioni dei 10 mila domenica sera a Formello? Forse inutili. La vittoria che vale una Champions e la festa che l'hanno coronata potrebbero trasformarsi in un lutto: a lanciare l'allarme sul futuro europeo della Lazio è Francesco Baranca, Segretario generale di Federbet, Federazione internazionale che lotta contro il match-fixing che oggi al Parlamento europeo ha presentato il suo rapporto 2015. “La Lazio rischia l'esclusione dalle Coppe”, afferma Baranca, chiudendo un ragionamento che inizia con la fine della latitanza di Hristiyan Ilievski, meglio conosciuto come il capo degli 'zingari'. “Se ne parla da alcune settimane, ossia da quando Ilievski ha deciso di tornare in Italia e di parlare ai magistrati di Cremona”, racconta Baranca a margine della conferenza stampa di questa mattina all'eurocamera in cui sono state denunciate oltre 50 partite truccate in Europa, dai preliminari di Europa League fino al campionato svedese, passando per 4 incontri del Catania in Serie B e altri 8 tra Lega Pro e Coppa di Lega Pro".
