LE PAGELLE - Keita, impossibile fermarlo! Gonzalez assist-man, Marchetti risponde ai fischi
MARCHETTI 6.5: Viene ricoperto dai fischi dai suoi ex tifosi, Federico mette i tappi alle orecchie e non sbaglia niente. Intuisce la direzione del calcio di rigore di Pinilla, poi smanaccia in angolo una bordata dalla distanza di Ibraimi. Sicurissimo.
KONKO 6: Propositivo, scende sulla destra con discreta regolarità. Nel secondo tempo ci mette una vita per allontanare un pallone e rischia il pasticcio. Viene atterrato in area da Conti, rigore netto non fischiato. Per il rossoblù sarebbe stato il secondo giallo. Perché nemmeno una protesta?
BIAVA 6.5: Ibarbo è indemoniato, a volte l’esperienza non basta. Ma l’ex Genoa è un gigante e trova l’anticipo sistematicamente. Comanda il reparto da vero leader.
NOVARETTI 6.5: Inizia timoroso, con un po’ di apprensione. Poi prende fiducia, anche grazie alla guida del veterano Biava. Non soffre particolarmente, buona prova del centrale ex Toluca.
RADU 6.5: Vederlo in campo è già un sollievo, le dichiarazioni di Reja avevano messo un po’ di apprensione. Elemento imprescindibile della difesa, fa sentire i tacchetti all’avversario di turno e non si lascia mai sorprendere.
GONZALEZ 7: Ci ha preso gusto con gli assist, il Tata. Si inserisce su una spizzata di testa e regala a Lulic un pallone d’oro da spingere in rete. Aveva fatto la stessa cosa contro il Sassuolo, con Klose a ringraziare. Il cuore c’è sempre, se aumenta pure la qualità, allora l’uruguaiano diventa una pedina fondamentale.
Dall’80’ ONAZI sv
LEDESMA 6.5: Assente contro l’Atalanta, ecco la sconfitta interna che non ti aspetti. Torna in regia a Cagliari, ed ecco che la Lazio riconquista i 3 punti. Una casualità? No, abbiamo smesso di crederci da tempo. Con l’argentino davanti alla difesa è tutta un’altra storia: la squadra rischia pochissimo e la manovra è più fluida. Essenziale.
BIGLIA 6: Mezzo voto in meno per il fallo che costa il penalty del possibile pareggio: gli manca la lucidità necessaria per temporeggiare. Per il resto gara senza sbavature, un maestro nella gestione della palla.
LULIC 7: Provato a destra, ma inizia a sinistra. Scelta giusta, visto che il bosniaco è il più vivace nel primo tempo e sblocca il risultato con un inserimento perfetto: freddo davanti ad Avramov, la sua conclusione si infila sotto la traversa e sblocca la partita.
Dal 88’ FELIPE ANDERSON sv
KLOSE 6.5: Non segna, ma si sacrifica da morire per la squadra. Decisivo in entrambe le reti: dà il via con un colpo di testa al gol del vantaggio, poi serve Keita alla perfezione per il raddoppio biancoceleste.
Dal 90’ MAURI sv
KEITA 8: E' un diamante, la fascia dove corre non conta, il ragazzo incanta a destra e a sinistra. Salta sempre il diretto avversario, se lo raddoppiano si diverte ancora di più. Cross e giocate a raffica, non lo fermano mai. Rossettini lo stende in velocità, Irrati chiude gli occhi e grazia il cagliaritano. In una partita del genere non può mancare la gioia personale: stop e tiro immediato che fissa il risultato sul 2-0.
ALL. REJA 7: “Non possiamo più fallire”, aveva avvertito la squadra alla vigilia. Messaggio recepito, la Lazio espugna il Sant’Elia nonostante le assenze importanti di Candreva e Dias. Fiducia a Novaretti e l’argentino lo ripaga, Lulic e Keita si scambiano continuamente di fascia e non danno punti di riferimento: tutto giusto. Tenuta viva la fiamma dell’Europa League.
CAGLIARI (4-3-1-2) - Avramov 6; Dessena 5.5, Rossettini 5, Del Fabro 5.5, Pisano 5.5; Ekdal 5.5 (Sau sv), Conti 4.5, Vecino 5.5; Cossu 5 (Ibraimi 5.5); Nenè 5 (Pinilla 4.5), Ibarbo 6.5. All. Lopez 5.
