PRIMAVERA - Inzaghi raggiante: "Coppa meritatissima, la dedico a Mirko Fersini! Scudetto? Me lo gioco con mio fratello"

Pubblicato ieri alle ore 22:38
10.04.2014 07:05 di  Manuel Gavini   vedi letture
Fonte: Manuel Gavini/Saverio Cucina - Lalaziosiamonoi.it
PRIMAVERA - Inzaghi raggiante: "Coppa meritatissima, la dedico a Mirko Fersini! Scudetto? Me lo gioco con mio fratello"
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© foto di foto Federico De Luca

"Il merito va ai ragazzi, che sono stati bravissimi. Oggi il risultato è stato fin troppo severo, ma nel doppio confronto la vittoria della Coppa è meritatissima, ottenuta contro un’ottima squadra. Sono contento per questo gruppo di ragazzi che, per la maggior parte, ho visto crescere: se la meritano tutta". Simone Inzaghi commenta emozionato la vittoria della Coppa Italia, dopo la netta affermazione nel doppio confronto contro la Fiorentina. Ai microfoni di Rai Sport, l'allenatore della Primavera biancoceleste ha poi affidato una speranza per il futuro a breve scadenza: "L’esordio di Minala in campionato? Lavoriamo per portare questi ragazzi in pianta stabile con la prima squadra, speriamo di farne arrivare altri il prima possibile".

Raggiunto anche dalle telecamere di Lazio Style Channel, il tecnico della Primavera ha poi aggiunto: “Complimenti ai ragazzi per la personalità con cui hanno affrontato questa gara. Dopo il gol di Lombardi la partita era già in discesa. Bravi all’andata e nel doppio turno contro l’Inter, sono contentissimo perché se lo meritano dal primo all’ultimo. Non era semplice venire qua a Firenze e affrontare la gara con questa maturità. Abbiamo mosso un po’ di pubblico e siamo contenti, ora ci godiamo questa vittoria che è stata meritatissima”. Una battuta poi su Milani, entrato in campo nella ripresa proprio nel giorno del suo 18° compleanno: È un ragazzo che si allena sempre al massimo, oggi non è entrato perché era il suo compleanno ma proprio perché, come gli aaltri, si merita di giocare. Milani si sta ritagliando il suo spazio, come se lo ritaglieranno i vari Fiore, Palombi e Steri che stavano giocando sempre in assenza di Tounkara. Come festeggerò? Ora starò un po’ insieme con i ragazzi, poi con me c’è anche la mia fidanzata, i miei figli, mio padre. C'era una cornice di pubblico strepitosa questa sera, siamo contenti e ci li godiamo. A chi dedico il trofeo? Mi viene in mente il nome di una persona sola che è Mirko Fersini, un ragazzo del ’95 cresciuto assieme a Lombardi, Filippini, Pollace e tutti gli altri: ora sarebbe stato con questo gruppo a festeggiare la Coppa Italia. Giochiamo nello stadio a lui intitolato e pertanto non poteva mancare un pensiero anche a Mirko”.

Anche in conferenza stampa, nella pancia del Franchi di Firenze, mister Inzaghi ha elogiato la sua Lazio e festeggiato la Coppa Italia appena vinta: "E' una grande emozione, non era semplice. Io sono arrivato a gennaio ma sono stato agevolato dal fatto che molti di loro già li conoscevo non solo come giocatori ma anche come ragazzi. Abbiamo battuto squadre forti e ora ci aspetta un meritato riposo per poi affrontare le Final Eight. La dedica è per mio figlio che era in campo con me, per la mia fidanzata, il mio papà sempre presente. Però, l'ho già detto, il primo pensiero è Mirko Fersini perché sarebbe stato qui e magari avrebbe giocato con noi". Una vittoria e un trofeo arrivati al cospetto di un avversario di tutto rispetto, con talenti e qualità sopra le righe, non a caso secondo in classifica alle spalle proprio della Lazio: "La Fiorentina è una bellissima squadra e forse ha pagato l'assenza di giocatori importanti, come Empereur. Anche noi avevamo due assenze: Silvagni e capitan Serpieri. Però penso che per lo scudetto ce la giocheremo con mio fratello e il suo Milan. Entrambi abbiamo battuto la Fiorentina ma ripeto, è un'ottima squadra che gioca un gran bel calcio: è una delle favorite al titolo". Una Lazio devastante e bella, con così tanti gioiellini che fanno gola alla prima squadra. Tanti gli esordi, da Keita a Minala, tanti quelli che dovranno arrivare: "Abbiamo MInala che ha esordito e Serpieri che è stato in panchina, ma anche Elez per me è pronto. Proprio Joseph sta crescendo giorno dopo giorno e Reja lo ha fatto esordire perché ha lavorato duro e se lo meritava. Scende in campo sempre con la mentalità giusta​ Oggi c'erano 5mila tifosi, spero che questi ragazzi possano continuare a giocare in stadi così grandi, glielo auguro. Per loro è una bellissima sensazione giocare con il pubblico".