Saha contro Tavecchio: "L'immagine dell'Italia nel mondo peggiora sempre più. La Lazio? Non è un club razzista"
“Voi vivete lì, in Italia, ma non vi immaginate neanche che impatto abbia questo cosa all’estero. Se ne parla molto e non certo bene. Voi pensate che magari non sia importante, ma non è così. La vostra immagine internazionale peggiora sempre di più. Poi però non chiedetevi perché gli stadi sono vuoti rispetto ad altri Paesi come Spagna, Inghilterra o Germania”. “Questa cosa” è l’affaire Tavecchio, vicenda conclusa con la squalifica del Presidente federale per sei mesi. Chi parla è l’ex centravanti francese Louis Saha, un passato di poco conto alla Lazio, senza lasciar traccia. Le parole di Tavecchio – secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport - non gli sono andate giù, il suo è un monito al Belpaese, lontano a suo dire dal modello di vivibilità britannico, innanzitutto. Il suo periodo nella Capitale, seppur non felice a livello di prestazioni, lo ricorda però con affetto. Di razzismo nei suoi confronti, neanche l’ombra: “Prima di arrivare alla Lazio tanti mi avevano detto di non andare. È un club difficile, razzista. Non ho trovato niente di tutto questo ma passione e calore, la gente mi voleva bene”. In conclusione, la palla passa al calcio giocato: “Giocare in Italia non è mai facile, c’è comunque qualità anche se manca un po’ tutto il resto. Le 6 gare con la Lazio? Per un centravanti è sempre così, quando sbagli un gol è finita. A me è successo esattamente questo”.
