ESCLUSIVA - Svezia biancoceleste, alla scoperta dei tifosi scandinavi: "Ecco il nostro amore per la Lazio!"

Pubblicato il 12/09 alle ore 15:00
 di Laura Castellani  articolo letto 13786 volte
Fonte: Laura Castellani - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ESCLUSIVA - Svezia biancoceleste, alla scoperta dei tifosi scandinavi: "Ecco il nostro amore per la Lazio!"

Da capitale a capitale: più di 2500 km separano Roma da Stoccolma. Qualcuno potrebbe pensare che questa distanza serva ad attenuare un sentimento. E invece, deve solo essere percorsa: appena possibile. Per smettere di vivere la propria passione a distanza. Tra Stoccolma e Göteborg si snoda il tifo per la Lazio in Svezia. Al fascino che i colori biancocelesti suscitano in giro per il mondo - d'altronde, la prima squadra della Capitale raccoglie tifosi appassionati ovunque, Cina e Indonesia compresi - qui si intrecciano storie personali e trascorsi familiari. Ad accendere l'interesse per la Lazio, poi, interviene un personaggio ben conosciuto, nella penisola scandinava. Quel Sven-Göran Eriksson che avrebbe guidato i biancocelesti nella stagione della conquista del suo secondo scudetto. Per conoscere meglio il popolo biancoceleste in Svezia, abbiamo raggiunto alcuni sostenitori che abitano nel Regno per farci raccontare come vivono il proprio amore per la Lazio a chilometri di distanza dalla Città Eterna.

STOCCOLMA - Il nostro cicerone nell'universo laziale nella Capitale svedese è Filip Ridelberg: "Io, come molti altri svedesi, sono entrato in contatto con la Lazio per la prima volta quando Sven Göran Eriksson ha iniziato a lavorare per il club. Poi sono stato diverse volte a Roma, i miei genitori amano l'Italia e ho trascorso ogni estate negli anni '90 ad Anzio. Noi di Stoccolma ci incontriamo per guardare insieme le partite. Anche a Göteborg ci sono alcuni tifosi che si incontrano per stare insieme durante le partite. Qui nella Capitale, ci incontriamo da Enzo, un ristorante e bar italiano dove una ventina di tifosi si riuniscono ogni fine settimana per guardare la partita e gustare cibo italiano e qualche Peroni". Un luogo di cui ci parla anche Niklas, laziale trapiantato a Stoccolma: "Sì, ci incontriamo da Enzo a volte. Ma anche Göteborg è un punto di incontro e lì ultimamente ci sono più persone".

GOTEBORG - Veniamo virtualmente rimbalzati a quasi 500 km dalla Capitale. Qui vive Jonas, che subito ci dà modo di tirare un sospiro di sollievo: possiamo mettere da parte un inglese un po' maccheronico (quello di chi scrive) e fare domande in italiano. Jonas infatti ci spiega: "Quel poco di italiano che so, l'ho imparato per comunicare con i tifosi della Lazio. Quindi sì, parliamo in italiano!". D'altronde, se non è una presenza fissa, all'Olimpico, sicuramente è un volto conosciuto: "Nelle ultime 5 stagioni ho visto almeno 30 partite allo stadio. La più emozionante è stata sicuramente il 26 maggio. C'ero anche alla Supercoppa: ho comprato la maglia di Murgia!". Anche lui ci conferma il gran numero di sostenitori laziali nella città più a sud: "Probabilmente siamo più qua che a Stoccolma. Solitamente siamo ad un bar che si chiama O'Learys. Oppure ci raduniamo a casa di qualcuno per vedere le partite insieme"

L'IDENTIKIT DEL TIFOSO - Nel caso di Jonas, la nascita della propria passione per la Lazio ha a che fare con un incontro speciale: "Tutto è iniziato quando ho vissuto a Roma per pochi mesi, 6 anni fa. Il ragazzo con cui abitavo era laziale. Così sono andato con lui in Curva Nord per le partite. E una volta lì, non puoi non amare la Curva e la Lazio!". Ma quanti tifosi della Lazio ci saranno in Svezia? Niklas ci risponde così: "E' un po' difficile dire quanti tifosi ci siano in Svezia. Molti forse non usano internet né i forum, quindi non si ha contatto con loro. Poi bisogna dividere i simpatizzanti dai tifosi. Comunque direi che seguono la Lazio quotidianamente 200 persone, poi gli altri sono simpatizzanti". Filip, invece, spiega: "Molte persone dell'ex Yugoslavia che vivono qui tifano Lazio e anche molti giornalisti di alto profilo di origini serbe sostengono questi colori".

DERBY - Ebbene sì, la rivalità si sente anche in Svezia. Certo, magari non nello stesso modo. Ma non significa che sia meno reale: "Il derby è sempre il derby. Credo che gli svedesi non capiscano bene come si sente in Italia. Capiscono quanto sia importante ma non a livello nostro. Di solito per i derby ci riuniamo e la vediamo in qualche bar o pub", spiega Niklas. Filip, da svedese lontano dalle dinamiche capitoline, aggiunge: "Ci sono diversi tifosi romanisti, più che altro affascinati da Totti, e la rivalità per noi è davvero reale. Capita di incontrarci negli stessi posti per vedere le partite e i toni si riscaldano sempre. E' difficile per me paragonare il sentimento di rivalità con quello che percepite voi a Roma, dove potete incontrarli ogni giorno, ma anche qui l'antagonismo è vissuto con passione"

LO STADIO - A vedere la Lazio si va appena si può. "A volte ci organizziamo e in gruppo andiamo a Roma oppure trasferta. Sono stato a Trondheim e Praga. Per la Supercoppa ero in Italia ma non sono riuscito ad andare allo stadio, invece alcuni amici svedesi erano lì. Sempre in curva", assicura Niklas. Ridelberg racconta: "Ho visto diverse partite all'Olimpico. Ho assistito a derby, sfide contro l'Inter, gare in Europa League. Sono stato anche in trasferta, in Norvegia ma anche qui in Svezia, contro l'Elfsborg".

GLI IDOLI - E poi ci sono i propri beniamini. Filip non sa scegliere, quando gli chiediamo quale sia il suo idolo nella storia della Lazio: "Re Cecconi, Alessandro Nesta e in tempi più recenti Miro Klose. E ovviamente Ciro Immobile. Il mio preferito attualmente? Immobile è un grande giocatore, ma Milinkovic può diventare davvero fortissimo. Lo amo! Poi ovviamente c'è Lulic. Ma mi piacciono anche Bastos, Radu, Lukaku, Luis Alberto. Sono dei veri guerrieri". Per Jonas, invece, è Stefano Mauri: "Grandissimo giocatore. Dava sempre tutto in campo. Ero allo stadio al gol contro il Napoli nel 2012. Anche a quello del derby in quella stessa primavera. E ho amato il gol in quel gennaio 2015, al derby finito 2-2. Un campione vero"

I CONTATTI - In Svezia non sembrerebbero esistere veri e propri club di tifosi"A Stoccolma c'era un club - racconta Niklas - ma da qualche anno ha chiuso. Lo avevano formato sia italiani che svedesi. Ora esiste un forum molto popolare (Svenska Fan, ndr) dove c'è anche la sezione Lazio ed è frequentato quotidianamente. Siamo 5 che scrivono articoli e una cinquantina che scrivono post. Poi io e un amico abbiamo una pagina Facebook sulla Lazio con circa 250 mi piace. In Svezia, per via di Eriksson la Lazio è conosciuta abbastanza". 

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