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ESCLUSIVA - Primi vagiti di calciomercato: proposto Levan Kenia, il "Messi della Georgia", in scadenza con lo Schalke 04

09.05.2012 16:00 di Luca Capriotti  articolo letto 8550 volte
Fonte: Luca Capriotti-Lalaziosiamonoi.it

Tutti i nodi vengono al pettine, le luci degli stadi si spengono, il calcio giocato dice bye bye, arrivederci alla fine di agosto, e il circo che comincia è di quelli emozionanti, tirati, da batticuore: il calciomercato, croce e delizia di operatori del settore e tifosi, esperti e profani. A Formello cominciano a piovere sul tavolo della dirigenza biancoceleste giocatori proposti, interessamenti, giovani e meno giovani, utili o meno, inadatti a moduli ed esigenze tecniche. Nelle segrete stanze biancocelesti a togliere il sonno è la questione allenatore: fondamentale arrivare a scoprire l'identikit del nuovo tecnico per delineare strategie future e investimenti da compiere, cessioni e obiettivi. La permanenza o meno di Reja, il nome della nuova guida tecnica, tutto rimane avvolto nell''ombra: quel che è certo, è che il mercato è iniziato, primi vagiti di calciomercato si fanno udire: Tare ha sempre dimostrato di sapere pescare bene nel mare ignoto dei nomi poco illustri, che garantiscono ovviamente una grande plusvalenza in caso di intuizione felice, o finiscono nel dimenticatoio, ma ha parimenti seguito con attenzione le piste che portano ai giocatori in scadenza di contratto o svincolati, che presentano i medesimi vantaggi, a costo zero. Uno dei nomi sul tavolo del ds biancoceleste, secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, è Levan Kenia, classe '90, centrocampista in scadenza a giugno dello Schalke 04, di nazionalità georgiana. Un buon sinistro, capacità di inserimento, Kenia è un centrocampista offensivo di grandissimo talento: dalla cintola in su può ricoprire diversi ruoli, a partire dal centrale di centrocampo alla seconda punta, passando dall'esterno sinistro fino al rifinitore, il suo ruolo naturale. Rapido, ficcante, capace di confezionare assist e muoversi con impressionante intelligenza tattica, queste le sue maggiori caratteristiche. Carismatico, con capacità di leadership, è nel giro della nazionale georgiana: Kenia ha debuttato nella Georgia l'8 settembre 2007, non ancora diciassettenne, nella sfida contro l'Ucraina, convocato da Klaus Toppmöller. Cambio di commissario tecnico, arrivo di Héctor Cúper, ma medesimi risultati: rimane nell'orbita della sua selezione maggiore. Allo Schalke 04 dal 2008, tutta la stampa europea titolò al suo arrivo"Schalke capture Georgian wunderkind". Wunderkind, bambino prodigio, i paragoni altisonanti per lui sprecano: da "Messi georgiano" a "fratello minore di Arshavin", chi più ne ha più ne metta. Nel 2006 il Barcellona gli aveva offerto un provino: tutto saltato, causa status extracomunitario. Nel 2010 viene accostato allo Zenit, pronto ad un'offerta importante, poi non se ne fece più nulla. Andrebbe a ringiovanire un centrocampo che ha sofferto infortuni e stanchezza, scarsa brillantezza e ricambi non sempre all'altezza.

PERPLESSITÀ - Prima delle tre pecche di questo giovane giocatore: l'annosa grana-extracomunitari. Alla Lazio si libererebbe solo la casella occupata da Makinwa, in scadenza, dal momento che Carrizo con buona probabilità verrà preso dal Catania, e dunque rimarrà in Italia, senza liberare alcunchè, se non l'armadietto a Formello. Seconda pecca, il fisico ancora da riempire: 168 centimetri per 70 chili, che se da una parte garantirebbe maggiore mobilità, dando verve ad un reparto spesso definito dallo stesso Reja statico, compassato (il cambio di passo non è certo la miglior dote di Cana e Matuzalem, o Ledesma), dall'altra presenta perplessità per quanto riguarda l'adattamento al nostro campionato, non "fisico" come quello inglese, ma adatto ai folletti solo se dotati di tecnica prodigiosa alla Giovinco. Ultima perplessità, stavolta legata non alla costituzione, ma alla tenuta fisica: in Germania ha collezionato pochissime presenze. Causali: due gravi infortuni ad una caviglia e un'assenza dai campi di gioco complessiva di 28 mesi, una tenuta fisica tutta da valutare, che ne ha pregiudicato rendimento e utilizzo. Tenuta fisica tutta da valutare, e non solo sulle spalle di Tare quest'onere: al nome dell'allenatore della prossima stagione è legato il destino di molti, forse anche quello di Levan Kenia.


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