Panchina, per la Lazio due no da Allegri ed Emery. Mediana, niente da fare per Rafinha
Avanti con Reja, salvo colpi di scena. Questa la linea della Lazio per la scelta dell’allenatore. Il favorito resta il friulano, la società però continua a guardarsi intorno. Nelle ultime settimane sondati due big: Allegri ed Emery. L’ex milanista non è convinto dalla soluzione biancoceleste, aspetta un club di Premier. Negativa anche la risposta del tecnico fresco vincitore dell’Europa League con il Siviglia. Lotito lo ha contattato prima attraverso un intermediario, poi è andato a parlarci di persona in occasione della finale a Torino della settimana scorsa. Emery ha ringraziato per l’interesse, ma ha già deciso il suo futuro: o va al Milan o resta al Siviglia. Suggestiva anche la candidatura di Almeyda, ex laziale e attuale tecnico del Banfield. Almeno per il momento si continua con Reja. Che nei giorni scorsi è stato ascoltato dalla Procura Federale in merito alla controversia Lazio-Petkovic, con l’allenatore svizzero che attraverso i suoi legali ha impugnato il licenziamento per giusta causa con richiesta di risarcimento danni. Mercato: la Lazio ha provato fino all’ultimo a portare nella Capitale Rafinha, fratello del più celebre Thiago Alcantara. È lui la mezzala mancina che cercava il club: il 21enne brasiliano (con passaporto spagnolo) è di proprietà del Barcellona e quest’anno si è messo in luce nel Celta Vigo di Luis Enrique con 32 presenze, 4 gol e 7 assist. Proprio il passaggio dell’ex tecnico della Roma sulla panchina blaugrana ha vanificato l’intenso lavoro portato avanti da Tare negli ultimi mesi: anche Rafinha lo seguirà al Barcellona. Rebus Candreva: oltre alla Juve, pure il Psg pensa all’esterno azzurro in comproprietà con l’Udinese. Primavera: ieri i sorteggi delle Final Eight scudetto; ai quarti è subito derby con la Roma.
