Academy Formello, i primi mattoni entro il 2015
Vuole crescersi da sola i propri talenti del futuro la Lazio, stretta tra i ricavi che non decollano, la rinuncia, volontaria e apparentemente inspiegabile ad uno sponsor, e l'impossibilità, in tempi brevi, di realizzare uno stadio su misura per Claudio Lotito. Il club biancoceleste per fine maggio ha annunciato la presentazione del progetto della cosiddetta Academy, ovvero un centro in grado di formare, non solo a livello sportivo, gli atleti che cercheranno di onorare la maglia più antica della capitale. Il rendering dei sogni è ambizioso, almeno 5 campi da calcio, una foresteria, due sale di cui una modello “aula magna universitaria”, la ristrutturazione della piscina scoperta, oltre ad un centro medico di assoluto livello che si vorrebbe diventasse un fiore all'occhiello del sodalizio; l'area prescelta per gli interventi era quella riservata al campo da golf negli studi dell'allora presidente Sergio Cragnotti (siamo agli inizi degli anni Novanta), una zona adiacente al parcheggio accanto al campo “Mirko Fersini”; costo dell'opera sotto gli 8/10 milioni di euro. In casa Lazio le idee sono chiare, la volontà è quella di chiudere appena possibile tutte le pratiche necessarie all'inizio dei lavori, ma i primi passi da fare, ineludibili, sono due, entrambi legati a vecchie gestioni: chiudere la convenzione tra il Comune di Formello e l'allora presidente Cragnotti; sistemare una serie di condoni per lavori svolti nel centro di Formello. Evase queste due fattispecie, che non necessitano architetture particolari, si passa alla fase che riguarda i vincoli che insistono sull'area interessata dai lavori, ostacolo da aggirare vista la presenza di nuova cubatura. I vincoli sono di natura archeologica e paesaggistica, il primo in capo al ministero dei Beni Culturali (Mibac), il secondo alla Regione Lazio. Va specificato come il superamento del vincolo archeologico - subordinato all'esecuzione dei saggi (rilievi) sotto l'egida di un archeologo tra quelli indicati dal ministero – in base all'articolo 41 del Piano Territoriale Paesistico Regionale (Ptpr), sia propedeutico all'inizio del processo per superare il vincolo paesaggistico, i cui tempi sono stabiliti dall'articolo 146 del Decreto Legge 42/2004, ovvero il codice dei Beni Culturali; anche per ottenere l'ok paesaggistico l'istruttoria va inviata al Mibac, che entro 45 giorni deve esprimersi, laddove ciò non accadesse l'ultimo step porterebbe alla convocazione di una Conferenza Servizi, ipotesi questa poco verosimile vista la limitata estensione dell'intervento che non dovrebbe incidere significativamente sulla stato dell'area coinvolta. Per ottenere queste due autorizzazioni la Lazio dovrebbe farcela in circa 60 giorni, la cosiddetta determinazione quindi finirebbe sul tavolo dello Sportello Unico Edilizia (Soe) del comune di Formello, ultimo “ente” a dover siglare il protocollo. Ma la determinazione da sola non basta per accendere i motori delle ruspe, contemporaneamente nell'ufficio del Soe devono arrivare, in base all'articolo 5 del D.P.R. 380/2001, una serie di pareri, ovvero nullaosta come ad esempio quello del Genio Civile per le strutture, il parere preventivo dei Vigili del Fuoco, oltre a quello delle Asl. A questo punto, ottenuta la determinazione e i pareri suddetti, il Soe entro 60 giorni dovrebbe rilasciare i permessi per costruire. Detto ciò, quali sono gli interventi più rapidi da realizzare? Ovviamente i campi, per i quali non serve cubatura aggiuntiva. Anche in questo caso vanno ottenuti tutti i succitati permessi, ma la strada è più breve perché una volta ottenuto il nullaosta archeologico, per quello paesaggistico, essendo le modifiche ridotte e slegate dal “mattone”, grazie all'Autorizzazione Semplificata prevista dal disegno legislativo n. 139 del 9/7/2010, non serve il sì della Regione ma basta quello del comune di Formello; queste carte si possono ottenere anche in circa 30 giorni. Nel progetto, bellissimo, non mancherà il simbolo della Lazio: gli avversari che affronteranno i virgulti biancocelesti saranno osservati per tutta la contesa da occhi reali.
