Anastasi: "Sarà un derby di altissimo livello. Nani? Lo farei giocare dal primo minuto"

 di Lalaziosiamonoi Redazione  articolo letto 5596 volte
Fonte: Annalisa Cesaretti - Lalaziosiamonoi.it
Anastasi: "Sarà un derby di altissimo livello. Nani? Lo farei giocare dal primo minuto"

È una settimana che sta mettendo alla prova i nervi di tutti. La disfatta della Nazionale ha lasciato molti in uno stato di disincanto, perché si fatica a realizzare che nei prossimi Mondiali l’Italia non ci sarà. E quanto accaduto ieri pesa ancor di più sugli animi già tesi di una Capitale che attende con ansia la giornata di sabato, quando all’Olimpico i ragazzi di Inzaghi sfideranno la squadra di Di Francesco. Il noto giornalista Filippo Anastasi, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, ha detto la sua proprio sulla gara del 18 novembre: “Quella di sabato sarà una partita di grande vertice, uno dei migliori attacchi, quello della Lazio, contro la migliore difesa del campionato, quella della Roma. Ormai la Lazio ha una squadra devastante, che può arrivare a qualsiasi traguardo. Mi aspetto di veder tornare dalle Nazionali tutti i giocatori carichi, Immobile, Parolo, ma soprattutto Milinkovic. Lucas Leiva sarà uno degli uomini del derby, sia perché ha un’esperienza notevole, sia perché sta dando alla squadra i meccanismi giusti. Secondo me sarà decisivo".

NANI – “Questo fatto che Nani sia arrivato leggermente infortunato è stato un problema per un giocatore che è abituato a essere titolare. Io al derby lo farei giocare fin da subito, è un campione. Non si può tenere un giocatore del suo calibro, con quella grinta e con quella tecnica, in panchina. Ormai il minutaggio sulle gambe ce l’ha, può essere un’arma letale”.

IDEE DI MERCATO – “L’unica cosa di cui la Lazio avrà bisogno a gennaio è un portiere che possa sostituire quando necessario Strakosha. Il nostro portiere ha dimostrato di essere bravissimo, ma avere qualcuno che possa prendere il suo posto qualora ci sia un’espulsione o un infortunio, ci farà stare più tranquilli. Per il resto, negli altri reparti, la Lazio non ha bisogno di ritocchi”.

LA DISFATTA DELL’ITALIA – “Mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, quando noi ragazzini, non avendo il fantacalcio, facevamo le formazioni con le figurine. Noi eravamo soliti mettere 5 centravanti, il centrocampo non esisteva e gli esterni li mascheravamo da attaccanti. Ieri in campo ho rivisto questo. Mi dispiace per l’educatissimo signor Ventura, ma come calciatore ha fatto una carriera da Lega Pro e come allenatore ha un palmares abbastanza scarso, quindi che cosa potevamo aspettarci? Non capisco perché ci siamo affidati a lui. Immobile in una Nazionale del genere, senza un centrocampo e con quei cross, non ha potuto fare di più. Parolo ieri sera è stato l’uomo dai quattro polmoni, è stato uno dei migliori in campo, ha persino rischiato di fare gol”.