Anellucci sulla Nazionale: "Adesso devono dimettersi tutti. Serve un terremoto sportivo per ricominciare"

 di Valerio De Benedetti Twitter:   articolo letto 4611 volte
Fonte: Mirko Borghesi - Lalaziosiamonoi.it
Anellucci sulla Nazionale: "Adesso devono dimettersi tutti. Serve un terremoto sportivo per ricominciare"

La disfatta della Nazionale, il fallimento di Ventura, le scelte sbagliate e una Federazione da riformare. Sono questi gli argomenti chiave all'indomani della caduta dell'Italia negli spareggi contro la Svezia per accedere al Mondiale. Gli azzurri a Russia 2018 non ci saranno, e per parlarne ai microfoni di Radio Incontro Olympia è intervenuto l'agente Fifa Claudio Anellucci: "Se tu non riesci in due partite a fare gol alla Svezia è giustissimo che stia a casa. Il problema, inoltre, era capire cosa andavi a fare al Mondiale con questo tecnico, questo gruppo, queste non idee. Ora è la fiera del 'te l'avevo detto'. La realtà è molto più profonda, il disagio è dentro questo movimento. Una delle poche cose che funzionava in questo paese che sta andando a rotoli su più fronti era il calcio. Era un deterrente per tutti che ci univa davanti alla tv con un po' di birre e un po' di pizza. Io ieri vedevo la partita e a mio figlio che ha 6 anni iniziavo a spiegare l'importanza di vincere per arrivare a uno spettacolo favoloso qual è il Mondiale. Io sono più di quindici anni che continuo a dire che questo spettacolo favoloso ce lo stanno uccidendo. Chi fa le regole in questo sport ha sbagliato tutto. Quando tu permetti di avere tutti questi stranieri, spesso inadeguati. Settori giovanili pieni. Molto più facile andare a prendere un calciatore all'estero invece che crearlo. L'errore parte da lì. Manca il lavoro nei settori giovanili. Il nostro era un movimento quasi perfetto. Il calcio ti ha tirato fuori da tantissimi problemi. Il calcio è un fenomeno che ti unisce e ti dà gioie indescrivili. Io ho 48 anni e non ricordo un Mondiale senza Italia".

CHI DEVE PAGARE - "Devo ringraziare questi signori che amano le poltrone. La parole dimissioni la conoscono in pochi. Ancora oggi uno dei pochi è stato Cesare Prandelli insieme ad Abete. Questi non hanno neanche la decenza. Noi ora abbiamo un tecnico che all'andata si è lamentato di una Svezia fallosa. Tempo fa dicevo che era aberrante passare da Conte a Ventura. Oggi se ne accorgono tutti gli italiani. Ventura sarà anche una persona simpatica col quale andrei a cena, ma a cui non darei in mano la Nazionale. Adesso non c'è neanche la dignità e l'onestà di dire 'scusate, ho fallito, arrivederci. Ora faremo allenare l'Inghilterra e l'Argentina che andranno al Mondiale. Le figuracce erano comunque arrivate nel tempo, vedi il Costarica. Per ripartire devi sapere di cosa stiamo parlando. Devi girare i settori giovanili, devi capire che la Serie C, serbatoio di italiani, sta morendo. Le società non ce la fanno più ad andare avanti. Bisogna capire perché ogni anno 4-5 società falliscono e altre si salvano all'ultimo secondo. Se non si vuole capire, è un discorso diverso. Chiunque capirebbe dov'è il marcio, ma il marcio fa comodo. Cosa fare ora? Prima cosa dimettersi tutti. Senza mandarli a casa, il calcio italiano non vedrà la luce per anni e anni. Serve un terremoto sportivo. Il calcio italiano può fare a meno di personaggi come Maldini? Maldini è scomodo. Ad Arrigo Sacchi era stato dato il coordinamento di Coverciano, l'avete mai visto? Roberto Baggio qualcosa poteva dare a questa Nazionale? Dino Zoff è un personaggio così inutile da lasciarlo da una parte a giocare a golf?"

LA DISFATTA - "Ieri Ventura non sapeva chi mettere dentro. Lasciamo stare la formazione iniziale imbarazzante. Il significato di Gabbiadini? Jorginho che sfornava tagli per Callejon e Mertens senza averli in squadra? La mole di cross inutili contro difensori altri due metri? Insigne non preso in considerazione, tutto sbagliato. Un percorso sbagliato. Trovo giustissimo a questo punto stare a casa". Nuovo allenatore: "La Nazionale è il bene supremo. Se tu non hai possibilità di fare stage, vederli, difficilmente trovi l'accordo con un tecnico importante. Io credo che un Ancelotti, un Mancini, voglia delle garanzie che questa Federazione non può dare". Massimo Mauro si lamenta della mancanza dei bomber dalle squadre del Nord: "Non sono d'accordo. Il calcio cambia, le squadra cambiano. Lui si riferiva ai 9\11 della Juventus. Quel tipo di calcio non esiste. Su questo sono d'accordo sul dare spazio ad altri club in Nazionale. In due partite come quelle contro la Svezia, io invece di andare a cercare Zaza e altre cose inutili, avrei visto meglio un Pellè".