Chiesa: "Lazio, il sostituto di Immobile è Keita. Simone Inzaghi quanto è bravo..."

 di Mirko Borghesi Twitter:   articolo letto 13848 volte
Fonte: Mirko Borghesi - Lalaziosiamonoi.it
Chiesa: "Lazio, il sostituto di Immobile è Keita. Simone Inzaghi quanto è bravo..."

Una vittoria in Coppa Italia nel lontano 2002 decisa da un suo gol e un'esperienza alla Lazio che avrebbe voluto vivere diversamente. Poi, infine, un giudizio sul tridente biancoceleste di oggi. Ai microfoni di Radio Incontro Olympia, in vista di Empoli-Lazio, ha parlato Enrico Chiesa: “Giocavamo di pomeriggio in quella vittoria di Coppa Italia, nel 2002. In area di rigore arrivò un rimpallo e tirai nell’angolino. È uno dei quei campi che si digeriscono male. Sarà una partita difficile ma la Lazio è tecnicamente superiore. L’Empoli è migliorato”. Chiesa alla Lazio:Sono arrivato in un momento particolare della mia carriera. Se ci arrivavo senza infortuni e niente, quella sarebbe stata una parentesi diversa. Ringrazio la Lazio che mi ha dato la possibilità di rientrare ma non stavo bene quando invece avrei potuto togliermi grandi soddisfazioni. Non ero reattivo come prima e non avevo neanche la possibilità di fare allenamenti specifici giocando ogni tre giorni. Per quello, dopo un po’, la scelta è stata quella di andare in un ambiente più tranquillo, Siena. Non sono mai tornato quello che era prima. Quando ci sono questi infortuni bisogna essere sinceri con se stessi, al 100% non ci torni”. Infortuni gravi: “Io mi sono rotto il tendine rotuleo, cosa rara. Ci fummo io, Ronaldo e Ibrahim Ba. Solitamente è una problematica figlia di uno sport come lo sci. Ronaldo, come me, non è mai stato lo stesso. Il tuo corpo cambia e viene fuori il timore di rifarsi male. Per fortuna l’adrenalina del campo riesce a farti andare avanti e dimenticare”. L’attacco di quella Lazio: “Le coppie eravamo io e Simone Inzaghi, Claudio Lopez e Corradi. Con Simone siamo amici e ne parliamo ancora. Lui era un grandissimo giocatore. Il fratello ha fatto più gol ma Simone poteva farne altrettanti. Ora si sta prendendo rivincite da allenatore, quanto è bravo. Ha risposto alle critiche sul campo, con umiltà. Quanto sono belle le critiche, spero un giorno di averle anche io”. Mancato cinismo: “La Lazio deve lavorare tanto sull’ultimo passaggio e sulla finalizzazione. La squadra gioca molto bene. Le gare durano 90 minuti e bisogna saperle leggere. Non mi sento di parlare di cali di concentrazione. La prossima volta sapranno fare tesoro dei loro errori. Tutti, dai giovani a Inzaghi. Anche Mourinho l’ha fatta”. Il compagno più forte: “Roberto Mancini. Da giocatore in campo mi ha dato una grande mano quando ero giovane. Da tecnico anche”. 4 Derby: “Li giocai anche io in un anno. È come giocare 30 partite. Partita impressionante. Non siamo stati fortunati. Il rigore di Sinisa, il mio palo, Cassano al 90°”. Il tridente di oggi: “Anderson è un giocatore potenzialmente da 10 gol l’anno. Davanti al portiere deve avere un alto tasso di concentrazione. Lavora molto per la squadra. Nel secondo tempo contro il Milan sembrava giocare da solo. Keita ha delle potenzialità per segnare di più. Immobile sta facendo il suo. È nella sua media realizzativa. Tutte le squadre possono poi essere migliorate. Devi essere fortunato e bravo nelle situazioni di mercato. A gennaio un sostituto di Immobile non te lo regalano. Credo che la Lazio possa far bene così. Keita può fare il centravanti all’occorrenza”.

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