Chinaglia torna a Roma, Massimo Maestrelli: "L'amore dei laziali per lui e papà mi sorprende sempre"
"Quando Giorgio tornerà", cantava Toni Malco nel 1983. Stavolta Giorgio, Giorgio Chinaglia, tornerà. E lo farà per sempre. Domenica Giorgio Jr e la sua famiglia lo riporteranno a Roma. Ad attenderlo Tommaso Maestrelli, padre prima che allenatore, e l'abbraccio finalmente sarà eterno. "Per me è una cosa abbastanza naturale per due persone che si sono amate e che hanno condiviso una passione grande, come mio padre e Giorgio - le parole di Massimo Maestrelli ai microfoni di Lazio Style Radio 100.7 -. Mi stupisco quasi che alcune persone siano colpite, ma sono felice per tutto questo”. "Mio padre aveva un debole per Giorgio, non solo come giocatore ma anche come persona - racconta Massimo -. Avevano una rapporto speciale: stava sempre a casa da noi e si comportava come un fratello maggiore. In noi Chinaglia aveva trovato una seconda famiglia”. Tutto è pronto per domenica: "Stanno portando tutto avanti Oddi e Wilson. So che non è stato facile risolvere la questione, data la lotta intestina tra le due mogli di Chinaglia. Rimango sorpreso dal fatto che ogni volta che vado a trovare mio padre al cimitero, trovo sempre qualche pensiero lasciato dai tifosi laziali, ma anche da persone comuni. A distanza di quarant'anni, questo amore mi stupisce sempre. Se mio padre fosse stato vivo, così come Re Cecconi, magari non ci sarebbe tutto quest'affetto. La storia della Lazio è tormentata e questa cosa ha creato più amore nella sua gente".
