D. Rossi: "Inzaghi ancora insicuro con le grandi. Zarate? Dissi a Lotito di non riscattarlo..."

Pubblicato il 10/01 alle 20.33
 di Saverio Cucina  articolo letto 13151 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
D. Rossi: "Inzaghi ancora insicuro con le grandi. Zarate? Dissi a Lotito di non riscattarlo..."

Torna a parlare della sua vecchia Lazio Delio Rossi, questa volta ai microfoni di Radio Incontro Olympia. L’ex tecnico biancoceleste si è soffermato in prima battuta sul lavoro svolto fin qui da Inzaghi: “Simone è riuscito a motivare i giovani e li sta portando dalla sua parte. Ha creato un buon gruppo e credo sia questo il pregio maggiore. Un difetto? Quando gioca con le grandi dà la sensazione forse di essere un po’ insicuro e questo probabilmente lo trasmette ai suoi giocatori. Cambiare sempre modulo contro avversarie di livello può essere percepito come una debolezza”.

BIGLIA – “È un grande giocatore che non è riuscito ancora a prendere in mano la squadra. In queste ultime partite forse è stato l’anello debole della squadra. Gioca in un ruolo in cui tutto dovrebbe girare attorno a lui. L’ho visto un po’ svogliato, non so se per via del contratto, ma non sta facendo la differenza come dovrebbe. Sicuramente è uno che sa gestire la palla, ma io preferisco quei giocatori che rischiano di più e che magari sbagliano 50 passaggi ma poi quello buono ti manda in porta. Magari potrebbe abituarsi a fare quel ruolo un po’ più sporco davanti alla difesa. In nazionale quella posizione la ricopre Mascherano. Lucas fa fatica a fare il regista con l’Argentina forse proprio perchè non è un regista. Da un giocatore come lui mi aspetto che faccia girare la squadra. Se è da top club? Gioca nella nazionale argentina vice-campione del mondo e se lui ne fa parte significa che lo ritengono di quel livello. Certo magari giocare al Real Madrid o al Barcellona è un’altra storia. Ledesma? Era molto più bravo nella fase di schermo davanti alla difesa, poi magari rispetto a Biglia ha meno qualità. Liverani era un genio, faceva girare la squadra in un modo incredibile. Biglia forse è una via di mezzo tra questi due”.

RETROSCENA DI MERCATO, DA CAVANI A ZARATE – Marchisio? Sì, lo volevo da quando era un ragazzino. Colpa di Sabatini se non è arrivato? No, probabilmente Walter l’avrebbe preso,  la colpa non è sua... Cavani è stato trattato dalla Lazio? Lo vengo a sapere stasera, non ne abbiamo mai parlato prima, ma non escludo che Sabatini ci abbia pensato. Zarate? Dissi al presidente di non riscattarlo prima di andare via. Dovevamo fare ‘i conti della spesa’ all’epoca e investire 20 milioni per un talento voleva dire andare oltre le proprie disponibilità. Maurito era la ciliegina sulla torta, ma a me servivano prima gli ingredienti (ride, ndr). Sono molto legato a lui, con me fece benissimo, ma per me il gioco non valeva la candela per le casse della Lazio”.