De Martino bacchetta i tifosi: “Olimpico vuoto, mancanza avvertita da tecnico e squadra”
Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 100.7, il responsabile della comunicazione biancoceleste, Stefano De Martino, ha affrontato le principali tematiche d’attualità in casa Lazio: “Viviamo un momento di difficoltà rispetto alla scorsa stagione – ammette De Martino – ma la nostra volontà è quella di ripartire subito. Le cause? Sicuramente c'è da considerare un'inizio di stagione difficile, con la pesante sconfitta maturata in finale di Supercoppa, ma soprattutto bisogna tenere conto delle tante defezioni: vengo ora dall’infermeria, c’è un po’ di scoramento per gli infortuni particolari che stiamo subendo. Abbiamo una rosa vasta e tutti i calciatori chiamati finora in causa hanno dato il massimo, ma non è facile fare il conto con gli uomini che cambiano ogni partita e gli automatismi continuamente da ricercare. Tuttavia la stagione è appena cominciata, siamo soltanto all’inizio di ottobre: la sosta ci permetterà di tirare un po’ il fiato e di recuperare tante figure. Klose? Sono convinto che possa esserci subito al rientro dalla sosta”. Il bicchiere, dopo la rimonta subita in doppio vantaggio a Reggio Emilia, è sicuramente mezzo vuoto: “Il risultato contro il Sassuolo è un po’ controverso e offre una duplice lettura del match. In questo periodo ci è fatale la minima distrazione, cosa che non accadeva l’anno scorso: oggi un piccolo calo di concentrazione significa pagare immediatamente sul campo. La Lazio poteva e doveva portare a casa la partita, ma purtroppo si è distratta e contro un buon Sassuolo, ammirato già a Napoli, abbiamo subito il 2-2 su due calci piazzati. E’ stata una partita strana, sulla falsariga di quelle passate contro Siena e Novara, quando lasciammo sul campo addirittura i tre punti. In questo momento non ci possiamo permettere certi cali di concentrazione, ma il mister sta facendo un lavoro importante in questo senso, per trasmettere alla squadra la consapevolezza di poter far bene”. L’occasione per il riscatto arriva subito, giovedì sera a Trebisonda, dove i biancocelesti troveranno la classica bolgia turca. Al tal proposito, il responsabile della comunicazione biancoceleste ha qualche appunto da rivolgere alla tifoseria: “In Turchia troveremo una squadra in salute, proveniente da tre risultati positivi consecutivi, con condizioni ambientali infernali. A tal proposito, ribadisco che quello dello stadio pieno è un fattore fondamentale. Lo ha sottolineato il mister di recente ed è un pensiero avvertito anche dalla squadra, che in campo si guarda intorno e non sente il supporto del pubblico, lo stesso che al contrario subisce nei campi avversari. Il mio è un invito garbato, non possiamo presentarci con 6.000 paganti e 25.000 spettatori all’Olimpico. Va bene la libertà di critica, anche feroce, ma esserci è importante e questa disaffezione non è positiva. C’è bisogno del sostegno tangibile, reale, urlato e sbandierato della nostra gente. Il discorso è chiaramente riferito a chi decide di non andare allo stadio per mere antipatie nei confronti del sottoscritto, della società o di un calciatore. Il pasticcio biglietti per la trasferta di dopodomani? E’ un qualcosa di imbarazzante e sarà oggetto di una discussione già all’analisi della nostra società. Sono cose che non possono accadere in una competizione europea”. Uscendo dalla stretta attualità di campo, De Martino taglia corto sulle recenti dichiarazioni rivolte dal patron di Livorno, Spinelli, al presidente Lotito (“Conta molto in Lega, fa il bello e il cattivo tempo, poi ci sono quelli che gli vanno dietro come Pulvirenti e Galliani”): “Conosciamo i particolari modi di fare del presidente del Livorno. Lasciamo a lui queste cose, al di là della cronaca. Constato solamente che, quando parla di una presidenza, Spinelli si riferisce sempre a quella laziale. Non dobbiamo imparare nulla da lui nel mondo del calcio, evitiamo di dare spazio a certe considerazioni specie quando si tratta di giudizi gratuiti”.
