FOCUS - Lazio, dopo Biglia via alle entrate. Tutti i grandi colpi dopo la cessione di un big

Pubblicato il 15/07 alle ore 15:15
 di Alessandro Vittori Twitter:   articolo letto 32230 volte
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
FOCUS - Lazio, dopo Biglia via alle entrate. Tutti i grandi colpi dopo la cessione di un big

La Lazio saluta Biglia dopo 4 stagioni. La perdita di Lucas è un duro colpo per Inzaghi, che deve rinunciare al capitano e perno del suo gioco. I tifosi si interrogano sulla successione all’argentino, con il timore che venga confermata dalla Lazio la maledizione del secondo anno. Guardando al passato però la paura può lasciare spazio alla fiducia: le migliori sessioni di mercato della gestione Lotito sono sempre coincise con la cessione di un big. La speranza è che, sulla scia dei suoi illustri precedenti, alla cessione di Biglia segua un calciomercato significativo.

CESAR E ODDO - Il primo pezzo da 90 ceduto nella gestione Lotito è Cesar. Calciomercato di gennaio 2006, il brasiliano prende la via di Milano sponda Inter e nella Capitale arriva Mauri in prestito dall’Udinese. Alla fine della stagione la Lazio si qualifica in Coppa Uefa, ma la partecipazione viene negata dalle sentenze relative a Calciopoli. Nella sessione estiva del 2006 oltre a Di Canio, si svincolano altri due big come Dabo e Liverani. La società però, oltre a riscattare Mauri e Cribari dall’Udinese e a risolvere la comproprietà con l’Inter per Pandev, mette a disposizione di Rossi Ledesma, suo pupillo dai tempi del Lecce. Dal Milan inoltre arriva in prestito Foggia, tessendo la tela di un rapporto che sfocia nel mercato successivo (gennaio 2007) con l’affare Oddo. Il capitano biancoceleste sbarca a Milano in cambio di quasi 8 milioni e l’intero cartellino di Foggia, che nel frattempo va in prestito alla Reggina. Al posto del folletto campano i capitolini rilevano Jimenez sempre in prestito dalla Ternana. A fine anno la Lazio, nonostante la penalizzazione di partenza, festeggerà la qualificazione al preliminare di Champions.

KOLAROV - Estate 2010, la Lazio è reduce da una stagione negativa, risollevata dall’arrivo in panchina di Reja al posto di Ballardini. Kolarov dopo 3 anni a Roma vuole fare il salto in una big ed è attratto dalla Premier League. Il Manchester City bussa alla porta di Lotito che riesce a vendere il serbo in cambio di 18 milioni di euro (15,5 più il cartellino di Garrido, stimato 2,5). Gran parte di questa cifra viene subito reinvestita per l’acquisto di Hernanes dal San Paolo, con Tare che si reca personalmente in Brasile per la definizione della trattativa. La squadra costruita intorno al brasiliano disputa una grande stagione, perdendo la Champions soltanto a causa di una peggiore differenza reti rispetto all’Udinese, appaiata ai biancocelesti al quarto posto.

LICHTSTEINER - Nell’estate successiva è Lichtsteiner a chiedere la cessione alla società, con la Juventus di Conte sulle tracce dello svizzero. L’affare si chiude per 10 milioni, che Lotito utilizza come tesoretto per ricostruire la squadra. Konko va a coprire la corsia di destra di difesa, mentre per Marchetti viene pagata al Cagliari la clausola rescissoria: le due operazioni esauriscono i 10 milioni incassati, ma la Lazio va oltre. Klose e Cissè (quasi 6 milioni al Panathinaikos) sono i botti di mercato, mentre il centrocampo si arricchisce di Cana (scambiato con Muslera) e Lulic (3 milioni allo Young Boys). La stagione è ancora ottima, sebbene la Champions sfugga per 2 punti, sempre a vantaggio dell’Udinese.

HERNANES - Il 31 gennaio 2014 si consuma uno strappo molto forte tra Lotito e i tifosi biancocelesti. La cessione di Hernanes all’Inter, seguita alle lacrime del brasiliano in uscita da Formello dopo l’ultimo allenamento, scatena la rabbia della gente ma rappresenta un importante introito per le casse. La cifra complessiva di 20 milioni infatti permette alla Lazio di impostare un mercato estivo di livello. Arrivano Basta dall’Udinese in prestito, il miglior difensore di Brasile 2014 de Vrij (8,5 milioni al Feyenoord), Gentiletti (2,5 al San Lorenzo), Parolo (5,5 al Parma) e lo svincolato Djordjevic. Nasce la ‘Banda Pioli’ che, dando spettacolo per buoni tratti della stagione, raggiunge la finale di Coppa Italia e un miracoloso terzo posto in campionato, con la qualificazione ai preliminari di Champions.

CANDREVA - Si giunge ai tempi recenti, esattamente ad un anno fa. Candreva accetta le lusinghe dell’Inter cinese e la Lazio incassa 22 milioni più 3 di bonus. Tare, dopo aver preso Lukaku dall’Oostende, piazza il colpo Immobile (Siviglia), poi Wallace (Braga), Bastos (Rostov), Leitner (Borussia Dortmund) e Luis Alberto (Liverpool). La squadra affidata a Inzaghi (dopo la telenovela Bielsa) sembra lontana parente di quella precedente di Pioli, e mette in scena una stagione importante. La finale di Coppa Italia e la qualificazione diretta in Europa League, oltre ai successi nei derby, rendono l’annata particolarmente soddisfacente. La ciliegina sulla torta è rappresentata dal riavvicinamento dei tifosi, che tornano a ripopolare l’Olimpico.