Heurtaux e Donati, altri due nomi per la difesa. Mezzala, rispunta Parolo
Il listone si allunga a macchia d’olio giorno dopo giorno, le possibilità di limitarlo sono pressoché nulle. L’unica certezza, ad oggi, è che tra i nomi spuntati per la rifondazione del reparto difensivo c’è Stefan De Vrij in pole position, con il sogno Astori subito dietro ma difficilissimo da realizzare per diverse ragioni: l’investimento oneroso per l’olandese del Feyenoord che prosciugherà buona parte del tesoretto a disposizione, la concorrenza europea e la distanza tra le valutazioni di Cagliari e Lazio. Il settore centrale, che dopo Biava si appresta a perdere Dias e con le posizioni di Novaretti e Ciani sempre in bilico, non è però l’unico che necessita di innesti. Una toppa andrà cucita anche a destra, dove i cronici problemi fisici di Konko non garantiscono affidabilità. Piacciono Vrsaljko del Genoa, seguito e mollato dall’Inter in inverno, e l’albanese Hysaj, promosso con l’Empoli in Serie A: con quest’ultimo, sedotto e abbandonato la scorsa estate prima del clamoroso rinnovo di Cavanda, il diesse Tare può sfruttare un canale preferenziale. Proposto Peruzzi, retrocesso con il Catania, in gol nel 3-1 di metà febbraio che sancì la prima sconfitta in campionato del Reja bis: situazione in standby. L’ultima idea, lanciata stamane da Il Corriere dello Sport, è Giulio Donati, esterno di scuola Inter, ex Under 21, 23 presenze in Bundesliga e 6 in Champions con il Bayer Leverkusen. La Lazio ha inoltrato un sondaggio con il club tedesco, nell’operazione vorrebbe inserire Cavanda, ormai ai margini del progetto. Il terzino, nato a Pietrasanta e cresciuto in Versilia, è assistito da Silvio Pagliari, lo stesso agente di Crecco e di altri ragazzi del settore giovanile biancoceleste. La sua valutazione si aggira attorno ai 6 milioni, il doppio di quanto le "aspirine" sborsarono un anno fa per strapparlo all'Inter. Altro giro, altro nome: Thomas Heurtaux, francese, 26 anni da compiere il 3 luglio, alla seconda stagione nel campionato italiano. E’ esploso quest’anno nell’Udinese (34 presenze, 4 gol), potrebbe rientrare in un discorso allargato nell’ambito dell’operazione Candreva. Piace la sua duttilità: nella difesa a tre di Guidolin si muoveva sul centro-destra, è un centrale adattabile all’occorrenza anche come terzino di fascia. Pozzo lo ha pagato 2 milioni per strapparlo al Caen nel 2012, facile pensare che la valutazione della carissima bottega friulana non scenda sotto i 5. Tare proverà a inserire nel tavolo con i bianconeri anche Perea, Pereirinha e (di nuovo) Cavanda, non sgradito all’Udinese che punta anche Onazi e Lorenzo Filippini: il giovane terzino sinistro della Primavera è stato però blindato e partirà per il ritiro di Auronzo. Altra ipotesi è quella che porta a Giuseppe Bellusci: secondo la Gazzetta dello Sport, sia Lazio che Atalanta avrebbero avuto primi contatti esplorativi per il difensore del Catania. Per quanto concerne il centrocampo, la suggestione Donadoni in panchina potrebbe facilitare un nuovo fronte con il Parma per Marco Parolo, già corteggiato in passato quando vestiva - insieme a Candreva - la maglia del Cesena. Fresco di convocazione per il Mondiale brasiliano, l'interno sinistro di Gallarate possiede le caratteristiche del profilo che ricerca la Lazio. Non arriverà invece Bonaventura: il funambolo dell’Atalanta è sempre più vicino a imboccare la strada per Firenze.
