Il vicepresidente dell'Osservatorio Massucci: "A Varsavia azione eccessiva, ma è stata applicata la legge..."

Pubblicato ieri alle 17.02
10.12.2013 07:05 di  Matteo Vana  Twitter:    vedi letture
Fonte: Matteo Vana - Lalaziosiamonoi.it
Il vicepresidente dell'Osservatorio Massucci: "A Varsavia azione eccessiva, ma è stata applicata la legge..."

Continua a tenere banco la vicenda dei tifosi fermati a Varsavia. Tra le tanti voci che si sono levate in questi giorni, anche quella del vicepresidente dell'Osservatorio per le manifestazioni sportive del Viminale, Roberto Massucci, intervenuto al convegno sulla violenza negli stadi organizzato a Montecitorio: "Sono andato a Varsavia, inviato dal capo della Polizia su richiesta del Governo, per capire cosa sia successo e per cercare di indirizzare un’azione dell'Esecutivo, che come tutti sappiamo c’è stata ai massimi livelli. A mia memoria, e sono 13 anni che mi occupo di queste vicende, un Primo Ministro non è mai intervenuto su un altro Primo Ministro per capire come, nell’ambito del rispetto delle regole, fosse possibile risolvere una situazione che riguarda i nostri connazionali. Per fare questo ho incontrato la Polizia, i rappresentanti dell’autorità giudiziaria polacca, il vice direttore del carcere, gli arrestati ed i genitori di questi ultimi. Vi racconto un aneddoto che in qualche modo fa seguito a quello che Marangoni ci ha rappresentato riguardo l’attuale situazione: i ragazzi sono andati all’Hard Rock Cafè per un meccanismo di autogestione, un’autogestione che ha fatto diventare un gruppo di persone che visitava la città un gruppo di tifosi che, nel momento in cui è diventato gruppo, ha cominciato a comportarsi come tifosi ultrà. Chi li ha fatti andare all’Hard Rock Cafè? Nessuno dei ragazzi sa rispondere, è stato un tamtam con i cellulari, non era un’indicazione della polizia né dell’organizzazione. Fatto sta che in mezzo a questi circa 200 tifosi c’era un gruppo di persone note e quando dico note mi riferisco ad una serie di persone sottoposte a Daspo, che in trasferta all’estero possono andare perché non c’è lo stesso meccanismo di biglietti nominativi che abbiamo noi, e altre persone contigue a questi "daspati" che hanno creato il gruppo. Ad un certo punto il gruppo dei facinorosi aggredisce la polizia che arresta 137 persone tra le quali ne tira fuori 22 perché dalla visione dei filmati ritiene siano particolarmente responsabili.  La legge polacca prevede che la punibilità non sia riservata solo a chi commette azioni violente, ma anche a chi partecipa semplicemente alla cosiddetta “adunanza sediziosa” perché chi partecipa dà forza ai pochi che vogliono fare violenza. Si può condividere o meno, per noi è eccessivo, ma è la legge polacca ed è stata applicata. Poi ho parlato con i genitori e tra tutti chi giustifica il figlio che non ha fatto nulla, chi se la prende  con la polizia che è stata esagerata, chi con il governo italiano che non ha fatto nulla per tirare fuori i propri connazionali. Solo uno, un falegname, mi ha detto: “Quando torna a casa mio figlio gli do tante di quelle botte che una cosa del genere non la farà più”. Consegno a tutti voi quest’aneddoto per le riflessioni".