Infantino sul Var: "Decisione definitiva a marzo 2018: stiamo scrivendo la storia del calcio"

 di Alessandro Vittori Twitter:   articolo letto 3568 volte
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
Infantino sul Var: "Decisione definitiva a marzo 2018: stiamo scrivendo la storia del calcio"

Obiettivo Russia 2018 per il Var. Dopo le sperimentazioni con risultati positivi, i vertici della Fifa sono al lavoro, non solo per ulteriori miglioramenti, ma per garantire all’aiuto tecnologico un lungo futuro. Secondo quanto riportato da In Terris il presidente Fifa Gianni Infantino si è così espresso sul tema: “Diciamo che i risultati sono molto positivi. La cosa importante è che l’arbitro in una ventina di secondi è stato in grado di prendere la decisione giusta per assicurare alla partita giustizia e trasparenza. In Confederation Cup è stato un successo, e la rassegna sarebbe stata diversa se le decisioni dei direttori di gara non fossero state cambiate in corsa grazie alla tecnologia. Abbiamo evitato il ripetersi di grandi errori e questo è già un successo, ma andiamo avanti a piccoli passi. Stiamo scrivendo la storia del calcio, basta errori, quanto meno quelli clamorosi. A decidere sarà sempre l’arbitro, ma siamo convinti che la sperimentazione andrà sempre meglio: partiamo dal presupposto che l’arbitro è chiamato ad un compito molto difficile dal punto di vista professionale ed anche un piccolo errore è un errore e spesso potrebbe essere decisivo per cambiare il corso di una partita. E dobbiamo lavorare affinché tutto questo non accada più. E’ compito dell’Ifab decidere come sarà il futuro del Var, la decisione definitiva sarà presa a marzo del 2018 quando valuteremo con tutte le federazioni i reali benefici prodotti. Noi siamo convinti di sì, per adesso iniziamo con le sperimentazioni, valuteremo caso per caso e prenderemo di comune accordo la decisione migliore”. Gli fa eco il disegnatore Fifa Massimo Busacca: “Si poteva anche fare meglio, ma credo sia normale e propedeutico sbagliare in questa fase. Proprio gli errori ci servono per capire cosa dobbiamo migliorare. Non abbiamo mai detto che il Var avrebbe risolto tutti i problemi legati ai possibili errori arbitrali, questo è impossibile perché poi a decidere è l’arbitro. Noi dobbiamo puntare sugli episodi chiari. Diciamo che il primo approccio è andato bene, ma ci vorrà tempo per oliare il sistema. L’obiettivo è avere il Var al Mondiale del 2018: con più telecamere in campo ci sarà anche più prevenzione e le simulazioni saranno ridotte all’osso. Ora andiamo avanti con i test, ma il futuro è appena cominciato”.