Italia - Svezia, tra gli addii dei senatori e la speranza dei più giovani: "Il calcio italiano si rialzerà"

Pubblicato il 13/11 ore 23
 di Valerio De Benedetti Twitter:   articolo letto 10004 volte
Fonte: Federico Marchetti / Valerio De Benedetti / Annalisa Cesaretti - Lalaziosiamonoi.it
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Italia - Svezia, tra gli addii dei senatori e la speranza dei più giovani: "Il calcio italiano si rialzerà"

AGGIORNAMENTO ORE 23:55 - L'ultimo intervento ai microfoni di Rai Sport è di Giorgio Chiellini: "Eravamo orgogliosi di quello che c'era intorno a noi e siamo ancora più dispiaciuti per non aver raggiunto il risultato. Abbiamo ragazzi che nei prossimi anni avranno bisogno di questo appoggio, il percorso è lungo, ci sarà tanto da lavorare. Chiediamo che questo amore non abbandoni mai la Nazionale. L'Italia ricomincerà da Verratti, da tanti classe '90 che cresceranno e matureranno per il prossimo Europeo. Sarà importante arrivarci bene, sono sicuro che se si continuerà a percepire quello che abbiamo visto stasera si aprirà un ciclo e si ricorderà questo come un punto zero per una rinascita. Sono 60 anni che non mancavamo da un Mondiale, dobbiamo farci un esame di coscienza e far tornare il calcio ai livelli che questa gente merita".

AGGIORNAMENTO ORE 23:50 - Queste le parole ai microfoni di Rai Sport di Daniele De Rossi: "È un momento nero per il nostro calcio e per noi calciatori che abbiamo fatto parte di questo biennio. Ci sarà tempo per analizzare tutto, la Federazione ha il compito importantissimo di ripartire da una delusione così cocente. Spero che si riparta dallo spirito che i miei compagni hanno messo in campo oggi, dalla voglia di continuare a vivere questa avventura che ci ha contraddistinti in questi anni. Si ripartirà come abbiamo fatto in passato, al di là di tutto non meritavamo di uscire per quello che si è visto in questi 180 minuti. Complimenti a loro ma meritavamo qualcosina in più. C'è da lavorare, ci sono tanti giovani che devono spiccare il volo, si deve a tutti i costi ripartire da loro. Il battibecco in panchina? Dicevo solo che dovevano andare a scaldarsi gli attaccanti perché dovevamo vincere. Chiedo scusa se ho offeso qualcuno, non volevo". Intervenuto anche ai microfoni di Sky Sport, De Rossi ha commentato: "Stasera è finito un biennio nel peggiore dei modi. Il risultato fa male a tutti noi, che a questa maglia ci teniamo tantissimo. Il nostro percorso è finito, speravo che la fine arrivasse tra qualche mese e diversamente. Io in realtà avrei voluto finire con l’Europeo del 2016, perché mi sarebbe piaciuto andarmene via lasciando un bel ricordo. Ho amato questa maglia tanto quanto quello della Roma. Qui ho vissuto e condiviso tante emozioni. Per me è un giorno triste non solamente per il risultato, ma anche per un percorso che finisce. Il passaggio del turno sarebbe stato meritato, ma adesso è inutile fare questi discorsi. E non sta a me giudicare gli altri. Chiedo scusa per l’episodio che si è visto dalla panchina. Io sarei voluto entrare, ma in quel momento pensavo che sarebbe stato più giusto far entrare altri giocatori, che poi ovviamente il mister ha deciso di fare entrare".

AGGIORNAMENTO ORE 23:45 - Anche Andrea Barzagli ha commentato ai microfoni di Rai Sport quella che è stata la sua ultima partita ufficiale con la maglia azzurra: "Calcisticamente è la delusione più grande della vita. La Nazionale ti dà sensazioni uniche, racchiude miliardi di cose, crea amicizia tra tutti i tifosi italiani, crea unione. È un peccato finire così. Non so cosa sia mancato nella partita, so che lasciare questo gruppo è tosto. È difficile trovare le parole. Ventura? Ha parlato negli spogliatoi. Ognuno ha le sue emozioni, ora è veramente dura realizzare. Le lacrime all'Europeo erano di sfogo, qua si parla dell'ultima partita. Personalmente lasciare in questo modo è un duro colpo per la carriera. Buffon? Con Gigi e Daniele (De Rossi, ndr) abbiamo vissuto il Mondiale 2006, anche con Giorgio (Chiellini, ndr) ne abbiamo passate tante. È un dispiacere enorme, spero che i ragazzi prendano in mano la situazione e possano fare molto meglio. La speranza ci deve essere, si chiude il ciclo di 4-5 veterani, se ne apre un altro con giovani che hanno voglia. È giusto così". Barzagli ha poi parlato anche ai microfoni di Sky Sport: "È la più grande delusione della mia carriera. Lasciare la Nazionale in questo modo è dura. È difficile dire addio a questo tipi di emozioni. Non riesco ancora a realizzare che l’Italia non si sia qualificata al Mondiale. Si rinascerà con una selezione nuova, con dei ragazzi ai quali bisognerà dare fiducia per permettergli poi di acquisire esperienza. Penso che la sconfitta sia di un movimento intero, ma io parlo da giocatore. Noi quattro, io, Buffon, De Rossi e Chiellini, avremmo comunque lasciato la Nazionale alla fine del Mondiale. Lasciarla così fa male. Non sono io che devo giudicare i vertici. L’anno scorso con Ventura abbiamo fatto un buon percorso. Secondo me dopo la sconfitta con la Spagna non abbiamo avuto più la forza per riprenderci".

AGGIORNAMENTO ORE 23:30 - Ai microfoni di Rai Sport si è soffermato anche Federico Bernardeschi: "Difficile commentare, dispiace perché non andare al mondiale è tragico. Voglio fare un appello ai senatori, non meritavano questo. Oggi lascia un pezzo di storia italiana, campioni importanti che hanno fatto la storia della Nazionale. Voglio ringraziarli con il cuore per quanto hanno trasmesso a questo gruppo e a noi giovani, che ora dovremo portare il più possibile emozioni e vittorie a questa Nazionale. Si deve ripartire con la testa alta, fieri di essere italiani e di portare in alto questi colori".

Saluta la Nazionale in lacrime Gianluigi Buffon, per non essere riuscito a portare i suoi ragazzi al Mondiale. Una delusione grandissima in una carriera costellata di successi. "Dispiace perché abbiamo fallito. Dispiace che la mia ultima partita ufficiale sia coincisa con una sconfitta che valeva la qualificazione al Mondiale", ha commentato ai microfoni di Rai Sport. Un epilogo che nessuno si aspettava, ma alla fine ad avere la meglio sono stati gli svedesi: "Non abbiamo sottovalutato nulla. Chi gioca queste partite sa quello che vuole dire, quanto è difficile recuperare un gol. Non siamo riusciti ad esprimere il meglio di quello che potevamo dimostrare. Ci è mancata l'energia e la lucidità. Loro hanno fatto la stessa gara dell'andata. È stato uno spareggio deciso dagli episodi". Parole da capitano, le ultime con la maglia azzurra sul petto: "Futuro per il calcio italiano? Sicuramente. Noi abbiamo orgoglio e forza. Siamo testardi e caparbi. Dopo delle brutte cadute troviamo il modo di rialzarci. Lascio una Nazionale di ragazzi in gamba che faranno parlare di loro, compresi Donnarumma e Perin che non mi faranno rimpiangere. Faccio un grande in bocca al lupo a questi ragazzi, e spero che qualcosa in ogni caso si portano dietro. Capro espiatorio Ventura? Nello sport ci si divide meriti e demeriti". Come sempre, parole da signore, onore a te Gigi.

Dopo il fischio finale Gianluigi Buffon è intervenuto anche ai microfoni di Sky Sport: "Penso che in realtà ci sia stato un contraccolpo ideologico enorme dalla partita con la Spagna. Quando non hai la psiche in forma fai fatica a lavorare bene. Da quella sera noi siamo stati sotto shock e non siamo più riusciti a riprenderci. L’unica cosa bella di stasera è l’aver visto San Siro così pieno. Questa è la magia della nazionale, vedere i tifosi di tutte le squadre uniti per sostenere una maglia per la quale molti darebbero la vita. Ora bisogna ripartire dai giovani. Devono continuare a portare con fierezza e onore questa maglia. All’inizio avranno un po’ di fatica, ma è giusto che sia così, fa parte del percorso".