Lazio: Lo stadio delle Aquile annega nel Tevere

17.12.2008 06:19 di  Alessandro Zappulla   vedi letture
Fonte: La Provincia Quotidiano -
Lazio: Lo stadio delle Aquile annega nel Tevere
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Il clima in casa Lazio resta teso. Nonostante le parziali smentite del capoufficio stampa della SS Lazio Stefano De Martino che ieri è intervenuto nella trasmissione ‘La Lazio siamo noi’ su Radio Incontro l’aria che si respira intorno alla prima squadra della capitale è tutt’altro che serena. De Martino facendo riferimento all’ultimo incontro della Lazio ad Udine ha voluto parlare alla stampa romana: “Non amo intervenire per radio – ha detto il responsabile delle comunicazioni – per commentare l’operato dei giornalisti, ma stavolta devo farlo perché da due giorni si stanno diffondendo voci che non corrispondono al vero”. De Martino chiosa sull’ambiente giornalistico capitolino che parla di Lazio puntando il dito su una presunta eccessiva durezza verso la squadra biancoceleste. “Ho letto di spogliatoi che scricchiolano, - ha detto De Martino - o di litigi furibondi fra giocatori. Beh tengo a puntualizzare che non c’è stato litigio alcuno! A malincuore debbo dire che c’è una parte di stampa romana, che troppo spesso vuole stravolgere certe situazioni pur di alimentare le chiacchiere. Ad Udine tra primo e secondo tempo ho visto una squadra che è cambiata totalmente e voleva vincere la partita. Anzi qualche giocatore al triplice fischio avrebbe voluto altri cinque minuti per superare l’Udinese”. Il responsabile delle comunicazioni poi si è soffermato sul caso Rocchi-Zarate: “Riguardo poi la discussione riportata tra il capitano e Zarate- ha spiegato De Martino – non c’è stata lite. In quell’occasione addirittura Tommaso voleva radunare la squadra per andare a salutare i tifosi, che ci hanno seguito nonostante le intemperie e la distanza. Stavolta la stampa ha sbagliato alla grande, specie con Rocchi che c’è rimasto davvero male. Oggi non ci saranno smentite da parte del nostro capitano perché non c’è nulla da smentire”. Intanto in campo la squadra si è ritrovata nel pomeriggio per preparare la sfida di Palermo. Il tutto sotto la pioggia, light motiv fondamentale che ha scandito le ultime giornate capitoline. Il capitolo maltempo ha infatti ferito la Lazio e i suoi progetti, ma non solo quelli tecnico tattici andati in scena sul campo. Le piogge torrenziali di queste settimane, che hanno colpito la città del Colosseo non hanno risparmiato neanche le zone periferiche di Roma, come quelle della Tiberina e dintorni. Tra i terreni più bersagliati dalle piogge alluvionali di questi giorni ci sono proprio le zone di proprietà del presidente della Lazio Claudio Lotito, che a più riprese erano state indicate come luogo ove ergere il nuovo stadio Delle Aquile. La via Tiberina è rimasta chiusa per diverse ore e i terreni in questione sono rimasti del tutto isolati. A tal proposito L’On. Alessandro Cochi delegato allo sport del comune di Roma ha volto esprimere il suo pensiero: “Al di là del benestare comunale – ha spiegato l’On. Cochi - ci sono dei rilievi tecnici che verranno eseguiti sui terreni che verranno indicati dalla Lazio per costruire il suo stadio. Ci saranno dei tecnici che per concedere l’ok alla costruzione dello stadio, dovranno sottostare al piano regolatore e ai vincoli paesaggistici, nonché verificare i rischi esondazione. Non è uno scherzo rendere agibile un’area per una costruzione così importante. Le criticità di questi giorni cambiano poco o nulla la situazione, perché sia i tecnici di parte che quelli del comune dovranno periziare il tutto e considerare il massimo rischio possibile. È ovvio che lo straripamento del Tevere in quelle aree è stato un bel banco di prova, anche se qualcuno dice che le aree non sono precisamente quelle adiacenti al fiume…”. Insomma tanti sono i brutti pensieri che affollano il cielo delle aquile e non solo quello che sovrasta il difficile presente della società biancoceleste. Lotito studia e riflette per costruire il futuro. Le questioni su cui metter mano non sono poche.