LAZIO STORY - 14 novembre 2010: quando la Lazio superò il Napoli

 di Claudio Cianci  articolo letto 1774 volte
Fonte: Claudio Cianci-Lalaziosiamonoi.it
LAZIO STORY - 14 novembre 2010: quando la Lazio superò il Napoli

L’Italia non farà parte dei Mondiali di Russia 2018, nonostante sia ormai certificato, ribadirlo o scriverlo fa ancora impressione. Immobile e Parolo, impegnati ieri contro la Svezia hanno subito anche loro questa delusione enorme sul campo. Intanto il derby si avvicina e si attendono i rientri di tutti coloro che sono impegnati con le loro selezioni. Il 14 novembre del 2010 invece si scendeva in campo e si giocava in Serie A. La Lazio, in questa data, superò il Napoli.

LAZIO-NAPOLI - Questa era la Lazio di Reja, che arrivò quinta in campionato e uscì agli ottavi di finale di Europa League. In occasione della dodicesima giornata di Serie A i biancocelesti sfidarono il Napoli di Mazzarri che aveva fra le sua fila elementi come Lavezzi e Cavani. La sfidà s’incanalò subito nei giusti binari con i padroni di casa che spinsero e tennero in mano il gioco. Al 15’ arrivò il gol del vantaggio: lancio millimetrico per Zarate, l’argentino controllò la sfera e con un diagonale beffò De Sanctis. Gli ospiti si lamentarono per un tocco di mano del laziale durante il controllo del pallone, la punta spiegò a fine partita che fu spinto da Cannavaro. La rete subita scatenò l’ira funesta del Napoli che reagì: Lavezzi alla mezz’ora colpì un traversa, poi Muslera tolse dai piedi Cavani la possibilità di segnare intercettando il cross di Vitale. Dopo questo sprint la sfida tornò in mani capitoline. L’ultimo sussulto del primo tempo fu di Lichtsteiner che fu bravissimo a saltare Grava con il tacco e – per poco – non superò il portiere. Il secondo tempo iniziò sulla falsariga della prima frazione con la Lazio padrona del campo e del gioco. Il Napoli si stancò, perse verve e non tenne più il campo e i biancocelesti raddoppiarono: azione splendida propiziata da Hernanes, proseguita da Zarate e conclusa in porta da Floccari, 2-0. Nel finale di gara il Napoli avrebbe potuto trovare il gol della bandiera, ma su un regalo concesso da Muslera, Cavani non centrò il bersaglio. Grazie a questa vittoria la Lazio si piazzò in testa in campionato, anche se per poco tempo.