Signori: "Non smetterò mai di ringraziare i tifosi laziali. Il ricordo più bello? Il ritorno in Coppa Uefa"

 di Claudio Cianci  articolo letto 5686 volte
Fonte: Claudio Cianci-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Signori: "Non smetterò mai di ringraziare i tifosi laziali. Il ricordo più bello? Il ritorno in Coppa Uefa"

Nella giornata di oggi compie quarantanove anni, ma i tifosi non potranno mai dimenticare quello che Giuseppe Signori ha fatto per la Lazio. Tanti gol e tante gioie condivise insieme, fino alla protesta della tifoseria per evitare la cessione dell’attaccante. Proprio in occasione del suo compleanno Signori ha raccontato le sue sensazioni e i suoi ricordi di quando giocava nella capitale ai microfoni di Elleradio. Anche la redazione de Lalaziosiamonoi.it porge i più sentiti auguri di buon compleanno a Signori.

Nonostante il trascorrere del tempo non hai dimenticato i tifosi della Lazio…

“L’età va avanti ma non ho mai smesso di sentire vicini i tifosi laziali, che mi hanno sempre osannato allo stadio e mi sono rimasti accanto con il loro affetto anche dopo che ho smesso di giocare. Non smetterò mai di ringraziare i tifosi della Lazio per tutto l’affetto che mi hanno dimostrato anche dopo che ho smesso di giocare e anche oggi che ho quarantanove anni.”

L’11 giugno del 1995 in migliaia scesero a manifestare per evitare la tua cessione…

 “Ho vissuto da lontano quel giorno, anche se devo dire che la proposta di trasferimento al Parma non mi fu mai formalizzata, perché la trattativa venne appunto bloccata sul nascere. Il ricordo che mi rimane è quello dell’affetto della gente, allora avevo comunque la certezza della mia volontà di rimanere, non avevo nessuna intenzione di lasciare la Lazio in quel momento e l’avventura è proseguita.”

Quale il tuo giorno più bello vissuto da laziale?

 “Ce ne sono veramente tanti, però ricordo quando siamo riusciti per la prima volta a tornare in Coppa UEFA, nella stagione 1992/93. Era un obiettivo fondamentale per una squadra che stava crescendo. Dopo il rigore che trasformai contro il Pescara l’obiettivo era vicinissimo e fu una grande emozione, che poi fu vissuta fino in fondo il giorno della festa contro il Napoli.”

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