Silenzio a Tor di Valle: dopo 2083 giorni stadio ancora fermo

Pubblicato il 13/09/2018 alle ore 18.05
14.09.2018 07:10 di Laura Castellani Twitter:   articolo letto 6606 volte
Fonte: Laura Castellani - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Insidefoto/Image Sport
Silenzio a Tor di Valle: dopo 2083 giorni stadio ancora fermo

E tutto tace. Già, proprio così: sono passati 2.083 giorni da quel 30 dicembre 2012. Era il giorno in cui la mano di James Pallotta stringeva quella di Luca Parnasi, sancendo l'atto primo di quell'interminabile commedia - al momento incompiuta - intitolata "Stadio della Roma". Sono trascorsi quasi sei anni, si sono avvicendati tre sindaci e un commissario nominato dal governo. Si sono susseguite scadenze, tempi interminabili, iter interminabili, modifiche al progetto, cubature ampliate, poi diminuite, infine opere pubbliche sforbiciate e modernissimi grattacieli abbattuti. Sembrava che questi ostacoli fossero ormai birilli superati, sulla strada verso il traguardo. Ma quello che non hanno fatto le polemiche in Campidoglio, Mafia Capitale, le proteste degli ambientalisti e dei residenti, lo ha fatto l'inchiesta Rinascimento, meglio nota come 'Stadio Capitale'. E pensare che prima dell'estate il Consiglio comunale avrebbe dovuto approvare la variante al piano regolatore e il testo della convenzione urbanistica, come ricorda la Gazzetta dello Sport. Sarebbero stati gli atti principali per procedere alla costruzione e porre il primo, simbolico, mattone di uno stadio partorito da un iter che più intricato non si può. E invece niente: l'inchiesta ha congelato il progetto giallorosso, con arresti e indagati tra costruttori, politici locali, dirigenti ministeriali e intermediari. Sebbene la società romanista fosse ritenuta parte lesa della vicenda, e avesse incalzato le autorità affinché l'iter ripartisse, nulla si è più mosso. Il 13 giugno venivano arrestati Parnasi e Lanzalone: sono trascorsi due mesi di silenzio, a Tor di Valle. La sindaca Raggi aveva annunciato una due diligence degli uffici comunali su tutti gli atti, poi aveva parlato della possibilità di richiedere un parere al Politecnico di Torino a proposito dei flussi di traffico, per accertare che solo un nuovo ponte (come previsto dal progetto approvato dalla sua giunta, a differenza dei due nel progetto promosso da Marino) potesse essere sufficiente a smaltire il transito di vetture nella zona. Del primo atto non si hanno più notizie, mentre la consulenza - come riporta Il Tempo - non è mai stata commissionata. E quindi, tutto tace. Ancora. Nell'impazienza di James Pallotta, che più volte ha annunciato di lasciare la Roma qualora la costruzione dello stadio si bloccasse. Ultima scadenza fissata per il 30 dicembre. Con l'intenzione, sembrerebbe, di rilevare la parte di progetto di Parnasi. Un modo per diventare unici titolari di un progetto dall'iter labirintico.