Stadio della Roma, nella 'manovrina' spunta una norma ad hoc

 di Alessandro Vittori Twitter:   articolo letto 10044 volte
Fonte: ANSA.it
Stadio della Roma, nella 'manovrina' spunta una norma ad hoc…

Attesa per domani la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della ‘manovrina’ che viene annunciato come un decreto omnibus. L’ultima bozza, pubblicata dall’ANSA, è costituita da 68 articoli che riguardano gli ambiti più disparati. La misura più importante è la correzione dei conti pubblici per 3,4 miliardi, ma è presente anche una norma ad hoc per la costruzione degli stadi, e che sembra guardare molto alla capitale. Addirittura sembra scritta per lo stadio della Roma anche se non fa riferimento alla struttura. Regolamenta infatti le demolizioni e le cessioni di superficie, disciplina la realizzazione di immobili non sportivi e concede il diritto allo sfruttamento commerciale dell'area limitrofa in occasione di grandi eventi. L'articolo contenuto nella bozza stabilisce che lo studio di fattibilità per la costruzione di impianti sportivi viene presentato da una società o associazione sportiva - che deve rispettare specifici criteri anche associandosi con altri soggetti o consorzi - e può ricomprendere anche la costruzione di immobili con destinazione d'uso diverse da quella sportiva, complementari e/o funzionali al finanziamento e alla fruibilità dell'impianto. Sono possibili demolizioni e anche ricostruzioni con diverse volumetria e sagoma. Se le aree utilizzate sono pubbliche è possibile prevedere anche la cessione a titolo oneroso del diritto di superficie per un massimo di 90 anni e di usufrutto per 30. Viene stabilito che la conferenza di servizi decide in 'modalità sincrona' e anche in modo unificato con quella che esprime la valutazione di impatto ambientale e il verbale conclusivo può costituire adozione di variante allo piano regolatore comunale: in questo caso il verbale è trasmesso al sindaco che lo sottopone all'approvazione del consiglio comunale nella prima seduta utile. Per impianti omologati per una capienza superiore a 20.000 posti si può prevedere che, entro 300 metri dal perimetro dell'area riservata, da cinque ore prima dell'inizio delle gare a tre ore dopo la conclusione, l'occupazione di suolo pubblico per attività commerciale sia consentita solo alla società sportiva o all'associazione che utilizza lo stadio, oppure da terzi da loro autorizzati. In questo caso le autorizzazioni già date rimangono sospese per una giornata e devono essere previsti indennizzi a carico della società sportiva utilizzatrice dell'impianto.