Reja smentisce, ma spuntano altre parole: "C'è confusione, tra chi non vuol venire e chi chiede di andare"
AGGIORNAMENTO ORE 07.30 - Non è ancora risolto il giallo circa le presunte dichiarazioni rilasciate (e smentite) da Reja a Il Messaggero nella giornata di sabato, sulle alture dello Zoncolan, in occasione della penultima tappa del Giro d'Italia. Stamane, infatti, il quotidiano non solo ha confermato la veridicità delle dichiarazioni del mister goriziano in un bar nei pressi della seggiovia che porta al Monte - davanti ad alcuni testimoni - ma ha anche aggiunto altri dettagli non riportati "per una questione di delicatezza ma che, a questo punto, ci pare giusto fare". Il tecnico avrebbe quindi aggiunto: "Nessuno vuole venire alla Lazio - concetto già detto e ribadito ufficialmente in passato, suscitando la forte reazione del presidente Lotito -, altri calciatori vogliono andar via, c’è confusione. Con una squadra ringiovanita e rinnovata sarebbe molto più difficile superare i problemi, anche alla luce del clima che si è creato e con le pressioni che si vivono a Roma".
AGGIORNAMENTO 02/06 ORE 07:15 - Resta in bilico la panchina di Edy Reja, le ombre di Pioli, Inzaghi e Donadoni si fanno sempre più ingombranti. Il tecnico friulano potrebbe lasciare per la seconda volta la Capitale, ma stavolta le offerte non mancano. Secondo l'edizione odierna de La Repubblica, sulle tracce del tecnico di Lucinico ci sarebbero non solo la Nazionale greca e l'Udinese, ma anche il Levante e il Betis. Tante possibilità per Reja, che entro la fine della settimana conoscerà il proprio destino.
AGGIORNAMENTO ORE 13:30 - Edoardo Reja ha smentito categoricamente le dichiarazioni uscite questa mattina sulle pagine de Il Messaggero attraverso un comunicato apparso sul sito ufficiale della società biancoceleste: "In riferimento alle notizie apparse oggi sul quotidiano 'Il Messaggero', preciso di non aver mai rilasciato nessuna intervista ad alcuno e che le dichiarazioni e le valutazioni che mi vengono attribuite non corrispondono al mio pensiero. Ribadisco quanto dichiarato nei giorni scorsi circa l'incontro già fissato con la Società alla fine della prossima settimana dove effettueremo le valutazioni per il futuro. Aggiungo che non è mai venuto meno in queste settimane il contatto quotidiano con il Presidente ed i dirigenti, cosa che ho spesso sottolineato nelle interviste ufficiali che ho rilasciato. Sono altresì molto dispiaciuto nel constatare come ancora una volta si tenda a creare un clima teso a destabilizzare l'ambiente e vengano espressi giudizi e valutazioni su cose mai dette, come accaduto in passato anche nei confronti del mondo biancoceleste tutto".
“Il progetto non era questo, così non vado avanti. Basta, venerdì torno a Roma e saluto tutti”. Lo sfogo sulle strade del Giro d’Italia, cappellino in testa e giubbotto della Lazio addosso. Ancora, evidentemente, per pochissimo. Edy Reja è ad un passo dalla separazione, lo ha confessato durante la gita di ieri con gli amici sullo Zoncolan per la penultima tappa della rassegna rosa ciclistica. “Lascio la Lazio - ha rivelato clamorosamente il mister di Lucinico, secondo quanto riporta stamane Il Messaggero - Mi hanno detto di prendermi una settimana per rilassarmi e valutare la situazione… Mica sono stressato! Questa volta sono io che non ci sto, così non si può andare avanti. I soldi? Non saranno un problema, ci sono cose più importanti nella vita”. Il goriziano è deluso, si aspettava maggior considerazione dopo un ruolino di marcia - 36 punti in 21 partite, il bottino raccolto nella sua seconda era - da zona Europa League. Se non dalla tifoseria, con cui il rapporto è ai minimi storici, riteneva quantomeno scontato che il presidente seguisse le sue direttive in sede di mercato nel pianificare la nuova Lazio. Invece, da una parte, Lotito gli ha pubblicamente ribadito che le scelte vengono fatte dalla società, dall’altra Tare gli ha indicato persino il modulo che la squadra dovrà attuare. Troppo, anche per lui: “Abbiamo portato a termine una stagione molto pesante, ma i risultati sono comunque arrivati. La media punti resta importante e avrebbe garantito l’Europa. Per ricostruire la Lazio servirebbero quattro difensori e due centrocampisti di spessore…”. Non esattamente la rifondazione giovani prospettatagli dalla società. Questione di divergenze sul progetto, dunque, l’hanno allontanato da Formello. Sembrano lontane anni luce le ultime conferenze stampa stagionali in cui Reja, compiaciuto, si autoconfermava - evidentemente con le dovute garanzie alle spalle - per la prossima stagione. A distanza di qualche settimana è tutt'altra storia: senza rancore, ma ognuno per la sua strada. Possibilmente, per l'una e per l'altro, meno ripida dello Zoncolan.
