ESCLUSIVA - L'agente di Marchetti: "Federico è contento, fa piacere il sostegno di Reja e della squadra. Futuro? Sta bene alla Lazio"

Pubblicato ieri alle 15.15
04.03.2014 07:15 di  Stefano Fiori  Twitter:    vedi letture
Fonte: Stefano Fiori-Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - L'agente di Marchetti: "Federico è contento, fa piacere il sostegno di Reja e della squadra. Futuro? Sta bene alla Lazio"
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© foto di Federico De Luca

Una respinta miracolosa, mille bocconi amari che cadono in frantumi. Federico Marchetti ha scacciato via i lugubri fantasmi di Sofia nella migliore maniera possibile: parando. Quello che gli riesce meglio nella vita, quello che l'ha portato qualche poco tempo fa a insidiare il regno di Gianluigi Buffon. Impresa titanica, quasi da lesa maestà, ma che ha ingolosito il portierone di Bassano del Grappa. La carriera però - così come la vita - è un saliscendi continuo, rise & fall come dicono gli inglesi. E così anche Marchetti si è ritrovato a veder messo in discussione il suo di scettro. Giovedì contro il Ludogorets è stato sicuramente il momento più difficile vissuto dall'ex Cagliari alla Lazio. L'errore in occasione del gol di Zlatinski ha scatenato una selva di critiche, sia su di lui che su Edy Reja, reo di averlo rigettato nella mischia in una partita troppo delicata. E ieri sera ci ha pensato proprio il tecnico goriziano a difendere il suo numero uno in maniera decisa, da padre che fa da scudo al proprio figlio. Una presa di posizione che ha riempito di soddisfazione Giuseppe Bozzo, l'agente di Marchetti, che Lalaziosiamonoi.it ha voluto contattare all'indomani della bella prova di Firenze: "Federico è contento. Nel corso della carriera ci sono dei momenti in cui si può giocare bene o si può giocare male. Lui però obiettivamente ha sempre fatto il suo. Fa piacere l'attestato di stima da parte di Reja, ha dimostrato ancora una volta di essere un grandissimo allenatore e una grandissima persona, perché si è assunto delle responsabilità contro chi lo ha messo in croce, come ha detto giustamente lui, per tutta la settimana. Questo dovrebbe essere un monito a essere più obiettivi nelle valutazioni, sia quando si gioca bene o quando non si gioca all'altezza delle altre partite. Federico ha dimostrato in questi anni di poter onorare la maglia della Lazio".

NAZIONALE E SOSTEGNO DEI COMPAGNI - Poche ore prima di scendere in campo, Marchetti aveva appreso di non essere stato convocato da Cesare Prandelli per l'amichevole contro la Spagna. Una decisione che non ha turbato l'estremo difensore biancoceleste, i due mesi in cui non ha giocato suggerivano che la scelta del ct sarebbe stata questa: "Indubbiamente ce l'aspettavamo, ma per la Nazionale c'è ancora tempo - afferma sicuro Bozzo -. La cosa più importante ora è ripagare la fiducia di tutto l'ambiente: tecnico, presidente, direttore sportivo fino ai magazzinieri, tutti gli hanno manifestato sostegno. E non va sottovalutato l'apporto dei compagni di squadra, che lo hanno sicuramente aiutato. Questo significa che nella Lazio c'è anche un ottimo spogliatoio". 

FUTURO - Il match di Firenze ha restituito con forza Marchetti al suo ruolo naturale: quello del titolare. Berisha ha fatto bene finora (anche se la maledizione del Ludogorets all'andata ha colpito anche lui), ma il futuro prossimo della Lazio appartiene di nuovo a Marchetti. Anche il futuro più lontano, ma neanche troppo, della prossima stagione? Oppure le sirene dei club interessati (Napoli in testa) porteranno via il numero 22 da Roma? Per Bozzo sono tutte domande che trovano una sola risposta: "Federico è contento di stare alla Lazio, non ci sono temi di mercato, né di ieri né di oggi né di domani. Qualsiasi cosa la condivideremo insieme alla società, ma per Federico è sempre un onore giocare nella Lazio. L'ha considerata una grande squadra quando l'ha sposata, continua a considerarla tale e quindi si va avanti in tutta tranquillità". Quella tranquillità che Marchetti ha ritrovato ieri, semplicemente parando.