Giudice Sportivo, niente chiusura della Nord: ammenda per i cori "non razzisti" a Seedorf
Nessuna squalifica per la Curva Nord biancoceleste, solo ammenda per la società. Questo il responso del Giudice sportivo, che ha deciso di non provvedere alla chiusura del settore laziale, come invece ipotizzato questa mattina da diversi organi di informazione. Il riferimento è ai buu rivolti all'indirizzo del tecnico del Milan Clarence Seedorf. Alla vigilia della partita, la tifoseria organizzata laziale aveva preannunciato una netta presa di posizione nei confronti dell'allenatore rossonero, reo di non essersi rifiutato di indossare il lutto al braccio in occasione della morte di Gabriele Sandri. I ragazzi della Curva avevano quindi invitato a non "strumentalizzare" i cori contro Seedorf in ottica razzista. Lo stesso tipo di coro e i medesimi buu sono stati inoltre indirizzati - nel corso della partita - anche al presidente della Lazio Claudio Lotito, altro bersaglio della contestazione. Proprio sulla scorta di queste circostanze, il Giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha optato per una semplice ammenda alla società di 40.000 euro, definendo i cori come "beceri" ma "non espressivi di discriminazione per motivi di razza". Questo il testo del comunicato (clicca qui per il documento originale):
"Il Giudice sportivo, letto il referto arbitrale concernente la gara Lazio-Milan del 23 marzo 2014 nel quale, tra l’altro, si attesta che 'al 4°, 6°, 12° e 32° pt dalla curva dei tifosi della Lazio venivano intonati i seguenti cori – Seedorf tu sei in figlio di p......, buu, buu, buu!!- e di seguito – Lotito tu sei in figlio di p......, buu, buu, buu!!- tali cori sembravano indirizzati più alle singole persone che non propriamente al solo scopo razziale'; letta altresì la relazione dei collaboratori della Procura federale, che hanno riferito di tali beceri cori esprimendo un’analoga valutazione; ritenuto, pertanto, che il segnalato comportamento non sia espressivo di 'discriminazione per motivi di razza' nei confronti dell’allenatore della squadra rossonera, sanzionabile ex art. 11, nn. 1 e 3 CGS, ma integri gli estremi di una condotta disciplinarmente rilevante ex art. 12 n. 3 CGS, delibera di sanzionare la soc. Lazio con l’ammenda di € 40.000,00; entità della sanzione attenuata ex art. 13 lett. a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza".
MULTA PER LASER - Un'altra ammenda, stavolta di 10 mila euro, è stata invece comminata al club biancoceleste "per avere suoi sostenitori, verso il 35° del primo tempo, indirizzato reiteratamente un fascio di luce-laser sull'Arbitro; entità della sanzione attenuata ex art. 14 n. 5 in relazione all'art. 13 lett. a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza".
LULIC SALTA IL GENOA - Per quanto riguarda invece le sanzioni relative ai calciatori, Senad Lulic è stato squalificato per una giornata: l'ammonizione rimediata ieri sera lo costringerà a saltare la trasferta di mercoledì contro il Genoa. Entra invece in diffida Brayan Perea, alla terza sanzione stagionale. Da parte sua, il Genoa dovrà fare a meno dello squalificato Sebastian De Maio.
