Prof. Klose spiega i problemi della Lazio: "A volte non giochiamo da squadra, ma le qualità ci sono"
AGGIORNAMENTO ORE 16:07 - A margine della consegna del Premio Tor Vergata Etica nello sport, Miroslav Klose prende la parola per ringraziare coloro che lo hanno insignito di questa onoreficenza: "È un onore ricevere questo premio, voglio sempre essere un esempio per i giovani. Ho due figli gemelli maschi, è dura (ride, ndr). Grazie davvero all'Università e a Montezemolo per le belle parole". Poi sul suo connazionale e pilota di Formula 1, Michael Schumacher: "Ho conosciuto Schumi, veniva sempre nel ritiro della Germania. Mi sono bastati cinque minuti per capire di che tipo di persona si tratta. Ti apre gli occhi. Voglio solo dire forza Schumi, non mollare!".
VITA DA CALCIATORE - "Fin da bambino ho provato a fare il calciatore. Anche i miei genitori facevano sport a livello agonistico, mia mamma pallamano e mio papà calcio. Loro sanno cosa voleva dire essere dei professionisti dello sport. Per me tutto è iniziato come un hobby, poi ho avuto la fortuna di farlo diventare un lavoro e ho un guadagnato un po' (risata in sala, ndr). Sono contento per come sia andata, l'importante è trovare la strada giusta fin da piccoli. Anche se ci sono degli ostacoli bisogna sempre guardare al futuro, se volete davvero qualcosa credete sempre in voi stessi".
FAIR PLAY - Sul celebre gesto di fair play in quel di Napoli: "Per me è stato facile, sono fatto così e dobbiamo sempre dare l'esempio. Ho già preso un'altro premio per il fair play quando ero al Werder Brema, quella volta dissi all'arbitro che non era rigore. Se posso aiutare l'arbitro lo faccio volentieri".
ROMA E LA LAZIO - "Essere paragonato a Piola? Un onore, io gioco per divertirmi, spero di farlo ancora per un paio di anni e che la salute mi assista. Ho giocato in grandi squadre e sono al mio quinto anno alla Lazio, sono contento della scelta. La città è bellissima così come la gente. Sono orgoglioso di indossare questa maglia". Poi continua: "Se possiamo vincere l'Europa League? Bella domanda, non lo so, abbiamo le qualità per farlo, ma dobbiamo mostrarle sul campo". Arriva qualche domanda dai bambini, la prima sul 26 maggio: "La Coppa alzata in faccia ai romanisti? Se sei stato contento tu, lo sono stato anche io (ride, ndr)".
TIFOSI - "Sono soddisfatto di aver trovato questi compagni e questi tifosi. Si sente sempre il loro calore, quest'anno di meno, ma ci sono sempre. Vi garantisco che la squadra dà tutto in allenamento, in partita però è diverso. Ripeto, sono stato felice di aver scelto la Lazio insieme alla mia famiglia, abbiamo trovato tutto quello che volevamo". La chiosa finale: "L'allenamento e la partita sono due cose diverse. Mostrare in campo quello che si fa durante la settimana è spesso difficile. Può capitare che qualcuno sia nervoso o che non faccia la sua parte, oppure che non lavoriamo insieme come squadra".
È stato consegnato quest'oggi a Miroslav Klose, presso l'aula magna della Macroarea di Economia, il Premio Tor Vergata Etica nello sport. Il calciatore tedesco ha ricevuto questa onorificenza molto importante per i valori che ha trasmesso sul campo durante tutta la sua carriera. Proprio il Panzer, prima di essere premiato, è intervenuto ai microfoni di Radiosei 98.100: “Sono assolutamente orgoglioso di questa onorificenza, non mi aspettavo di ricevere questo premio”. Subito dopo, sempre ai microfoni di Radiosei, è intervenuto il Professor Antonio Lombardo, direttore del corso di scienze motorie: “Siamo qui per premiare un grande professionista, un giocatore noto in Italia e nel mondo. E’ un bel riconoscimento a un ragazzo che ha fatto sempre della serietà la sua arma migliore. Con queste sue caratteristiche ha ancora la possibilità di durare a lungo a questi livelli. Noi teniamo molto ad alcuni aspetti del mondo del calcio, fra cui il fair play e il rispetto dell’arbitro. Siamo alla prese con persone che in futuro faranno i professionisti dello sport".
