La Lazio del futuro, tra app e portale web. De Martino: "Vogliamo riavvicinare i tifosi alla società"
Lazio sempre più social. I numeri parlano chiaro: il profilo ufficiale Twitter della Lazio conta 194.945 follower, la pagina Facebook piace a 430 mila persone. Sono più di 600 mila i laziali che seguono il club biancoceleste attraverso i social network. La nuova app (che sarà lanciata il 9 gennaio 2015) e il portale web in arrivo dovrebbero portare a incrementare ulteriormente i numeri. Punta di diamante di questa offerta è la radio ufficiale: "Nonostante il cambio di frequenza, a Roma abbiamo un ascolto medio di 80 mila persone al giorno" fanno sapere dal centro sportivo di Formello.
PAROLA AL CAPO - Il responsabile della comunicazione biancoceleste, Stefano De Martino, ha confessato i buoni propositi per il 2015 sulle colonne de Il Corriere dello Sport: "Lavoriamo per fare in modo che Formello diventi il centro di produzione tecnologicamente più avanzato a livello di comunicazione per una società di calcio. L’auspicio è che il tifoso viva ancora a più stretto contatto con la nostra realtà. Lo confesso. Mi piacerebbe arricchire l’intrattenimento, creando una sorta di parco giochi della Lazio. Vantiamo l’orgoglio di aver creato la prima radio di una squadra di calcio di Serie A, altri ci hanno seguito, non ci fermeremo. Questi sono gli obiettivi del 2015 a cui ci avvicineremo con il lancio delle app e l’allestimento di un portale web". Inevitabile una battuta anche sul difficile rapporto tra società e tifoseria: "Ho notato un’inversione di tendenza dall’inizio di questa stagione con la presenza e un calore del pubblico differenti nei confronti di squadra e società. Con il lavoro e con i risultati l’auspicio è di accorciare ancora di più le distanze e vivere insieme la passione che ci accomuna". Dopodiché, De Martino ricorda il momento più emozionante del 2014: "Ci sono stati passaggi significativi durante l’anno, una lenta risalita. Vado fuori dallo sport. L’incontro con Papa Francesco, indimenticabile per i nostri colori. In quell’abbraccio c’era anche tutto il nostro popolo". Il responsabile della comunicazione conclude il suo intervento commentando un altro rapporto burrascoso, quello con i media: "Si è appena chiusa una prima fase di allestimento dei mezzi di comunicazione, c’è voluto del tempo. Si apre ora la seconda fase che prevede la scelta di partnership nazionali e internazionali con cui lavorare gomito a gomito per offrire un prodotto sempre più competitivo e ricco ai nostri tifosi. Quando sono arrivato la Lazio nel 2008 era nuda. Oggi la Lazio indossa un abito tecnologico di prima sartoria ed è pronta per dialogare meglio con la sua gente".
