Lazio, una mano dai calci piazzati: nessuno in Serie A come i biancocelesti

 di Lalaziosiamonoi Redazione  articolo letto 2443 volte
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
Lazio, una mano dai calci piazzati: nessuno in Serie A come i biancocelesti

Si è inceppata su azione, per fortuna ci sono le palle inattive. La Lazio mette sotto l’avversario, crea tanto ma poi non conclude. Spesso però Inzaghi ha avuto la scialuppa di salvataggio dei calci piazzati. Secondo quanto riporta la rassegna stampa di Radiosei sono ben 18 le reti, di cui 5 da punizione indiretta, 7 da corner e 6 dai rigori. Nessuna squadra in Serie A è riuscita a fare così bene, però questi gol in molti casi non si sono rivelati un’arma in più, sono andati a colmare gli sprechi sotto porta. Nelle partite contro Chievo e Milan la massima espressione, e la classifica ne risente.

BILANCIO – Fin dalla prima giornata le palle inattive sono state decisive. Hoedt e de Vrij hanno sfruttato punizioni indirette contro Atalanta e Chievo, mentre Radu e Immobile i corner contro Pescara e Udinese. Sempre il numero 17 all’ultimo respiro ha raggiunto il Bologna grazie a un rigore (dopo assalto continuo alla porta di Da Costa), Murgia a Torino ha realizzato il suo primo gol in A grazie ad un angolo. Ancora Immobile con Cagliari, su penalty, e Sassuolo, azione sviluppata da corner. Si prosegue con il tris al Genoa: Felipe Anderson ha sfruttato un’azione da punizione indiretta, Biglia il rigore, Wallace invece una mischia scaturita da un tiro dalla bandierina. Dagli 11 metri ancora il capitano chiude il 2016 con la rete alla Fiorentina. Il 2017 riparte con una palla inattiva poi trasformata in gol da Milinkovic e il penalty di Immobile che matano l’Atalanta. Nel festival della rete a Pescara entrano nel tabellino due angoli (Parolo e Immobile) e una punizione indiretta (Parolo). Si arriva così al rigore di lunedì al Milan con cui Biglia ha portato in vantaggio i suoi. Le 18 segnature sulle 42 totali sono una fetta molto ingente, vicina al 50%.

MIGLIORAMENTI – Se da un lato Inzaghi è soddisfatto dell’efficienza degli schemi studiati insieme al suo staff, dall’altro deve far fronte a una difficoltà evidente nella conclusione delle azioni. Ormai il tecnico ha inculcato nella testa dei suoi ragazzi la necessità di iniziare la manovra fin dalla difesa, ottenendo un’ottima fluidità di gioco. Di contro però la vena realizzativa sembra essersi annacquata. Dall’inizio dell’anno in 6 partite si sono annotate ben 122 conclusioni (più di 20 in media a match) che hanno fruttato 10 gol, di cui 6 a Pescara. La risposta di Simone è nel lavoro quotidiano, nell’esercizio e nella speranza che torni la lucidità giusta. Del resto lui se ne intende e forse alla squadra servirebbero le qualità di bomber del proprio allenatore.