Peruzzi, l'uomo d'acciaio: è anche suo il merito di una Lazio granitica

 di Lalaziosiamonoi Redazione  articolo letto 5231 volte
Fonte: Annalisa Cesaretti - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Peruzzi, l'uomo d'acciaio: è anche suo il merito di una Lazio granitica

La Lazio di questa prima parte di campionato risulta cambiata, trasformata. Una squadra che procede cinica verso il raggiungimento dei suoi obiettivi, senza distrazioni.  Un gruppo nel quale si fatica a distinguere delle individualità, perché ciò che balza subito agli occhi è la sua compattezza. È stata ristrutturata fin dalle sue fondamenta, e ora, a lavori ultimati, il cambiamento è evidente. Questa Lazio è cemento armato. Un conglomerato di elementi legati tra loro in modo praticamente indissolubile, nel quale ognuno riveste un preciso ruolo. Il lavoro di Tare è la base di cemento, ogni giocatore è un granello di sabbia e ghiaia, Inzaghi è l’acqua e poi c’è lui, Peruzzi, l’armatura in acciaio. La rete metallica che conferisce stabilità e robustezza. Una personalità forte quella dell’ex portiere biancoceleste, l’elemento essenziale per la formazione di questa Lazio sorprendente. Inzaghi, fin dal momento del suo arrivo sulla panchina biancoceleste, è riuscito nella prima parte del progetto: eliminare i grumi presenti nello spogliatoio e creare un gruppo omogeneo. Al resto ci ha pensato Peruzzi, con la sua professionalità e diligenza, presentandosi come l’elemento di raccordo tra la squadra e la società.

IL SUO ARRIVO – Come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, l’idea di un suo ritorno in quel di Formello nel ruolo di club manager era già in cantiere nove anni fa, nell’epoca di Rossi e Sabatini, ma al progetto iniziale vennero apportate delle modifiche e non se ne fece nulla. Poi Lotito nel luglio del 2016 ha deciso di tornare sui suoi passi e Peruzzi si è fatto trovare pronto. E il cambiamento ha potuto avere inizio. Dopo un primo periodo di assestamento, il nuovo club manager della Lazio ha contribuito a forgiare la squadra. Nell’agosto di quest’anno i biancocelesti hanno firmato il documento di 19 pagine da lui redatto: diritti e doveri che definiscono la condotta che i giocatori sono chiamati a tenere. Il compromesso che ha preceduto all’acquisto di un nuovo spirito di squadra, quello vincente.