PRIMAVERA - Cardoselli: "La Lazio è un sogno, ho rifiutato più volte la Roma". E su Biglia...

09.12.2015 14:40 di  Lalaziosiamonoi Redazione   vedi letture
Fonte: Benedetta Orefice - Lalaziosiamonoi.it
PRIMAVERA - Cardoselli: "La Lazio è un sogno, ho rifiutato più volte la Roma". E su Biglia...
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Non è ancora scemata l’amarezza per la sconfitta nel derby. In casa Primavera, infatti, la stracittadina vive ancora nei pensieri dei ragazzi di Inzaghi. Soprattutto perché arrivata per colpa di un rigore inesistente. Ai microfoni di Lazio Style Radio ha parlato Cassio Cardoselli, soffermandosi anche sul prossimo match contro il Napoli.

Sulle sensazioni post derby
“Ci ha lasciato un po’ di rammarico perché perdere un derby così ti porta rammarico. Come le altre sconfitte cerchiamo di ripartire dalle cose positive per lavorare sui nostri errori. Con un po’ di cattiveria in più forse avremmo potuto portare a casa la partita. La Roma è una grande squadra ma dopo il gol del pareggio noi ‘eravamo in palla’.

In trasferta faticate…
“Stiamo alternando belle prestazioni in casa con quelle fuori, che però non sono premiate con la vittoria. Manca un po’ di esperienza, prima c’erano ragazzi ce aiutavano molto anche i più piccoli. Quest’anno manca ancora l’esperienza per vincere su capi come Ascoli e Bari, dove ti aspettano con il coltello tra i denti. Quando andiamo in svantaggio abbiamo delle grosse difficoltà. Recuperare contro squadre che si chiudono è difficile. Ci manca quel carattere in più, quella personalità per cercare di recuperare la partita per poi andare a vincere”.

Quali sono i tuoi idoli?
“Mi ispiro sia a Kakà sia a Biglia, loro sono due campioni. Il brasiliano è il mio idolo fin da piccolo, mi è sempre piaciuto. Biglia è il calciatore più forte e con più personalità della Lazio”.

Sulla finale di Supercoppa all’Olimpico di Torino
“E’ stata un’ emozione unica, la Primavera è un grande palcoscenico Il rimpianto è quella di non aver chiuso la partita”.

Cosa è mancata nella Supercoppa così come nel derby?
“In partita come queste se nel momento chiave non giri la partita a tuo favore poi difficile portarle a casa. Serve quella cattiveria e quella malizia in più per andare a chiudere".

E’ vero che hai rifiutato la Roma? Come ti stai trovando nella Primavera?
“Ho rifiutato la Roma da piccolo, ogni tanto mi hanno chiamato. Giocare con la maglia della Lazio è il mio sogno da sempre, la mia Lazialità deriva da mio nonno. Quando mi portavano allo stadio io giocavo a calcio in Monte Mario e sognavo di giocarci davvero. Speriamo posso diventare realtà. Devo migliorare su molte cose, in allenamento cerco sempre di crescere caratterialmente e tatticamente. Chi mi sta aiutando? Sia Murgia che Mattia, sono come due fratelli. Mi danno consigli per il mio bene”.

Su Franceschini – che lo ha allenato lo scorso anno - e su Inzaghi
“Franceschini mi ha dato una grossa mano, ero uno a cui piaceva la palla ai piedi ma che peccavo in fase di non possesso. Inzaghi mi ha dato quello stimolo in più, il carattere vincente. Il mister è stato un grande campione e queste cose le sa”.

Sulla partita contro il Napoli…
“Non possiamo permetterci passi falsi, speriamo che anche la fortuna sia dalla nostra parte. Il campionato è lungo e il girone è combattuto, ci sono squadre come Latina e Crotone che sono migliorate molto. Anche l’Empoli può soffrire così come la Roma e il Frosinone che sta andando molto bene”.

Il più forte tra i tuoi compagni in campo e… alla Play Station
“A me ha impressionato Murgia, anche per la sua professionalità. Lui è anche il più scarso alla Play Station mentre io sono il più forte!”.