Lazio, curio-Sarri: l'antidivo con 33 schemi e un amore per Bukowski. Ma guai a parlargli di aerei...

11.06.2021 14:00 di Elena Bravetti Twitter:    vedi letture
Fonte: Elena Bravetti - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, curio-Sarri: l'antidivo con 33 schemi e un amore per Bukowski. Ma guai a parlargli di aerei...

Viviamo in un mondo in cui tutto accade sui social. Relazioni e liti sono mediate da telefoni, tablet o computer. Dilagante la voglia di saper a tutti i costi ciò che in quell'esatto momento sta facendo una determinata persona. E la social-mania ha invaso anche il calcio. Post su Instagram al termine di ogni vittoria, dirette, dichiarazioni d'amore e chiarimenti: calciatori, allenatori e tutti gli addetti ai lavori sono ormai degli esperti. Ed è proprio per questo che appare quasi inconcepibile che un tecnico del calibro di Maurizio Sarri non sia sbarcato sui social. Non cercate, perdereste tempo. Il neo-allenatore della Lazio non vuole sentir parlare di "stories", "spunte blu", "post" o "feed". Brevi dichiarazioni, dritte al punto, senza perder tempo. Più che sufficienti

SENZA PASSARE DAL VIA - Ciclista, banchiere, allenatore. Senza passare dal via. O meglio, dalla carriera di calciatore. In netta contrapposizione rispetto ai suoi colleghi, Sarri non è mai stato un giocatore professionista. L'unica parentesi è quella vissuta tra i dilettanti. Periodo, a onor del vero, non particolarmente fortunato, nel corso del quale riuscì a guadagnarsi il nomignolo de "Il Secco". In panchina si è conquistato un altro soprannome, "Mister 33". Erano gli anni del Sansovino e un giornalista svelò che Sarri poteva contare su 33 schemi da palla inattiva. Curiosità confermata dallo stesso allenatore poco più tardi. La sua è una sorta di mania per la tattica. Fissazione che l'ha portato a essere tra i primi a utilizzare il drone. Durante gli allenamenti del Napoli, il tecnico registrava i movimenti dei suoi giocatori per poi mostrarglieli in sala video. 

SIGARETTA E BUKOWSKI - Tra le passioni di Sarri anche quella per la letteratura. Vargas, Fante e Bukowski i suoi autori preferiti. Pile e pile di libri da leggere, magari con una sigaretta in bocca. Sì, perché quello del fumo sembra essere un vizio del "Comandante". I media inglesi hanno azzardato: "Sarri fuma una media di 80 sigarette al giorno, una ogni 12 minuti. Per un totale di 29 mila l'anno e 40 mila euro spesi finora". Una consuetudine che potrebbe essere scardinata solo tramite l'intermediazione di papà Amerigo, "l'unico che in cinque minuti riesce a far traballare le mie convinzioni". Il rapporto con la famiglia è viscerale, e tra genitore e figlio c'è ancora una promessa in ballo: "Quando mi hanno offerto di venire a Londra, mi ha detto di andare, chiedendomi il favore di smettere di fumare". Sfida accettata, ma solo in via temporanea per alcuni mesi della sua permanenza al Chelsea.

PRONTO AL DECOLLO - Oltre al meraviglioso rapporto col padre, poco si sa della vita privata di Sarri. La famiglia - e lui stesso - è molto riservata, e non ama le luci dei riflettori. Una sorta di antidivo del calcio moderno, sposato da oltre 27 anni con Marina, e papà di Nicolè. Da loro non riesce a star separato per troppo tempo. Anche per la poca facilità nel macinare chilometri con mezzi di trasporto diversi dall'aereo. Sì, perché Sarri ha una terribile paura di volare. Tutto è iniziato nel 1996 quando, di ritorno da una trasferta in Sicilia, il pilota del volo per Firenze tentò l'atterraggio nonostante dalla torre di controllo gliel'avessero sconsigliato. L'ha raccontato Francesco Bertini, ex preparatore ai tempi del Sansovino e della Sangiovannese: "Da quell'episodio nacque la sua paura di volare, è stato un trauma un po' per tutti". In compenso, alle squadre che ha giudato ha fatto sempre spiccar il volo. La Lazio attende solo di scendere in pista. Allacciate le cinture, è il momento del decollo, è il comandante Sarri che vi parla.

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