IL PRECEDENTE - Lazio - Milan del 2000: non basta la fiondata di Dino Baggio

25.11.2018 09:15 di Alessandro Menghi Twitter:   articolo letto 2515 volte
Fonte: Alessandro Menghi - Lalaziosiamonoi.it
IL PRECEDENTE - Lazio - Milan del 2000: non basta la fiondata di Dino Baggio

Lazio-Milan è l’occasione per la squadra di Inzaghi di rompere il sortilegio con le cosiddette “grandi” della Serie A e tornare alla vittoria. I duelli tra biancocelesti e rossoneri hanno nella storia riservato grandi partite, come quella del 18 novembre 2000.

LAZIO AVANTI, BOMBA DI DINO BAGGIO - La Lazio di Eriksson scende in campo con Peruzzi fra i pali, Negro, Nesta, Mihajlovic e Pancaro in difesa, Lombardo, Stankovic, Simeone, D. Baggio e Nedved a centrocampo, Crespo unica punta davanti. Zaccheroni schiera un Milan offensivo con Shevchenko, Bierhoff e Boban in attacco. Davanti a circa 60 mila spettatori, l’Olimpico esplode subito per il gol di Dino Baggio dopo neanche tre minuti: una fiondata micidiale di collo pieno dalla lunga distanza fulmina Abbiati e dà il vantaggio ai padroni di casa. I ritmi non sono così sostenuti, c’è agonismo ma scarseggiano le occasioni da rete. Ci prova Shevchenko da lontano, Peruzzi controlla senza problemi il pallone sfilare sul fondo. Sul finire dei primi 45’ di gioco si riaffaccia in avanti la Lazio ed è Stankovic a tentare la conclusione col mancino parata da Abbiati in due tempi. Poi gli applausi sono tutti per una grande chiusura in scivolata di Nesta su Shevchenko scappato in profondità.

PAREGGIA SHEVCHENKO - Il secondo tempo si apre con un cambio per parte, Julio Cesar sostituisce l’infortunato Costacurta mentre Favalli rileva Negro. Proprio Julio Cesar sfiora il pareggio sugli sviluppi di uno schema da calcio di punizione, il suo piatto termina alto. La Lazio dà l’impressione di accontentarsi troppo e di gestire il risultato e viene punita: un lancio al volo di Albertini libera Shevchenko che è bravo a proteggere il pallone tra Nesta e Mihajlovic e a battere Peruzzi di controbalzo per l’1-1.

Eriksson inserisce un altro attaccante, Salas per Stankovic. Ancora Shevchenko va ad un centimetro dal secondo gol di testa, poi è Crespo in una doppia circostanza a sbagliare il colpo vincente. La partita resta molto viva. Abbiati dà prova dei suoi riflessi sulla punizione calciata da Mihajlovic e spizzata appena da Simeone. Spinge la Lazio alla ricerca del definitivo vantaggio, ma l’occasione più nitida arriva solamente nei minuti di recupero quando Lombardo, invece di tirare a botta sicura, preferisce passare a centro area facendosi intercettare il servizio. Finisce 1-1.