ESCLUSIVA - Chef Di Iorio: "Leiva a lungo alla Lazio. In cucina? C’è da lavorare". Sul no look…

Pubblicato il 15/11/18 alle ore 21:25
16.11.2018 07:28 di Alessandro Vittori Twitter:   articolo letto 8997 volte
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Chef Di Iorio: "Leiva a lungo alla Lazio. In cucina? C’è da lavorare". Sul no look…

Dal campo ai fornelli, lunedì Lucas Leiva ha svestito i panni del calciatore per indossare quelli del cuoco. Ospite dell’evento Excellence 2018, organizzato dallo chef Giuseppe Di Iorio e dedicato all’eccellenza gastronomica, il centrocampista della Lazio ha mostrato del talento anche in un ambito diverso dal solito. La redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva proprio lo chef Di Iorio per parlare della giornata e del suo rapporto con i calciatori biancocelesti.

Ci racconta come è nata l’idea di Excellence?

“Excellence è un evento che ho iniziato lo scorso anno e ho coinvolto Felipe Anderson. Quest’anno Felipe è andato in Inghilterra e sfruttando la mia amicizia con molti giocatori che frequentano il mio ristorante, ho avuto il piacere di ospitare Lucas Leiva e Lorenzo De Silvestri. Avevo invitato anche altri ma l’impegno con le nazionali non ha reso possibile la loro partecipazione. Lucas e Lorenzo erano emozionatissimi, poi oggi la cucina attira parecchio a livello di buon costume”.

Il suo rapporto con Leiva?

“Siamo amici, nonostante lui faccia una vita molto riservata e abiti all’Olgiata quindi lontano dal mio ristorante. È un atleta a 360 gradi e non fa vita mondana, però in occasione di ricorrenze importanti è solito venire. Considera il mio ristorante come il suo preferito a Roma. Lunedì era emozionatissimo e mi ha detto che si trova meglio in campo che ai fornelli”.

Un aneddoto di lunedì?

“Un aneddoto fichissimo è stato quando io ho preso un fungo porcino che ho iniziato a tagliare senza guardarlo, una specie di no look calcistico. Quando è stato il suo turno Lucas ha fatto la stessa cosa. Devo ammettere che in quel caso ho avuto qualche attimo di panico, per paura che potesse tagliarsi. Alla fine però il no look è riuscito anche a lui e mi sono complimentato. Un voto? Per la simpatia merita un 10, in cucina c’è molto da lavorare”.

Cosa le ha raccontato Leiva sul momento della Lazio?

“Lucas mi ha rivelato che a Sassuolo non era al massimo, ma è comunque sceso in campo per l’importanza della partita. Per lui è stato un peccato il pareggio, vuole giocarsi la Champions fino alla fine vista la classifica della Lazio. A Roma si trova benissimo con tutta la famiglia, i figli si sono perfettamente integrati. Non ha nessuna intenzione di lasciare la Capitale, vuole rimanere a lungo”.

Un ricordo di Felipe Anderson?

“Felipe è un mio grande amico e ogni 2 o 3 giorni mi chiede di andarlo a trovare. Lui sui social qualche giorno fa ha postato la foto dell’evento dello scorso anno insieme a me. Una gara in cucina tra Felipe e Lucas? Per amicizia nominerei il primo cuoco e il secondo vice cuoco. Anderson si presta molto allo scherzo e ancora oggi mi manda dei video in cui si diletta in cucina. Calcisticamente parlando è un fenomeno e non credevo andasse via. L’ultima volta che l’ho visto è stato alla festa di addio di de Vrij”.

Visto che lo ha nominato le chiediamo di parlarci di de Vrij

“È un professionista e questo non si discute. Le polemiche scatenate dall’ultima partita della scorsa stagione sono chiacchiere da bar, la settimana prima a Crotone aveva salvato un gol sulla linea. Chi lo conosce sa che ha dato il 110% per la maglia biancoceleste. Dopo Nesta la Lazio non aveva più avuto un centrale così forte”.

Lei è tifoso laziale?

“Io sono laziale, i miei riferimenti da piccolo sono stati mia sorella e mio cognato. Ho avuto modo anche di andare in trasferta quando la Lazio ha passato periodi difficili. Parlo dei primi anni ’80 quando avevo 11-12 anni. Con il tempo ho coltivato questa passione che è la più importante della mia vita insieme alla cucina”.

Prossimi appuntamenti in programma?

“Oggi sono in partenza per l’Iran, dove cucinerò per l’ambasciata italiana a Teheran. Il primo ambasciatore è della Roma e due anni fa la cena coincise con il giorno del derby. Vinse la Roma e lui mi fece a pezzi. Il vice ambasciatore invece è della Lazio”.

L’obiettivo per Excellence 2019?

“Innanzitutto che Lucas resti, visto quello che è successo con Felipe. Leiva è un grandissimo giocatore, non credevo fosse così forte. Questo è il primo obiettivo, poi per il prossimo anno possiamo riunirli per la creazione di un piatto fusion Italia-Brasile”.

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