ESCLUSIVA - Cribari: "Lazio, sei da Champions! Leiva un vero leader, meritava più spazio in Nazionale..."

Pubblicato ieri alle 15:45
19.11.2018 07:25 di Laura Castellani Twitter:   articolo letto 5242 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Cribari: "Lazio, sei da Champions! Leiva un vero leader, meritava più spazio in Nazionale..."

Se gli chiedete qual è il momento che non dimenticherà mai, tra quelli vissuti alla LazioEmilson Cribari vi risponderà senza alcun tentennamento. In testa ha una data ben precisa: 10 dicembre 2006, una serata di gioia incontenibile con tanto di bagno - decisamente fuori stagione - di Delio Rossi nel fontanone del Gianicolo. L'ex difensore biancoceleste - con l'aquila sul petto per cinque stagioni - si districa bene tra i ricordi più dolci: c'è quell'emozionante vittoria per 3-0, c'è la qualificazione in Champions League la stagione seguente. Oggi, Cribari è tornato in Brasile, dove continua a stare in uno dei posti che più ama al mondo: il campo. Tra un allenamento e l'altro - oggi lavora con i bambini della sua scuola calcio - l'ex difensore si è concesso una lunga chiacchierata ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it.

LAZIO BRASILEIRA - Non si può non partire con un commento sui suoi connazionali impegnati con la Lazio. Per Lucas Leiva, solo parole al miele: "L'ex Liverpool si é inserito subito come un leader. Ha fatto fare alla Lazio un salto di qualità, lì a centrocampo, sia a livello di personalità che a livello di qualità di gioco!". Con un piccolo rammarico: "Avrebbe meritato piu spazio nella nazionale brasiliana, durante la sua carriera". Sulla promessa Luiz Felipe: "Lo conosco meno, ma il fatto che abbia trovato il suo spazio dimostra quanto sia un ragazzo dalle enormi potenzialità"

LAZIO DA CHAMPIONS - È l'obiettivo inseguito dalla squadra di Inzaghi. Per Emilson Cribari, è stato il coronamento di una grande stagione: "Abbiamo raggiunto il traguardo Champions nella stagione 2007-2008. È stata una delle stagioni più belle della mia vita, abbiamo fatto un'annata quasi perfetta con la guida di Delio Rossi. Quell'anno lì siamo stati anche la seconda difesa meno battuta del campionato. E pensare che avevamo cominciato con una penalizzazione di tre punti. Avevamo reagito bene e avevamo fatto una stagione fantastica. Siamo arrivati terzi, poi i preliminari con la Dinamo Bucarest ci permise di andare ai gironi. Per me e per molti di quella squadra fu un'esperienza fantastica. Mi auguro che la Lazio possa tornarci al più presto. Lo merita la sua storia gloriosa e lo meritano i suoi tifosi, sono appassionati ed è giusto che si godano l'esperienza in Champions League. Dal Brasile faccio il tifo affinché la Lazio raggiunga questo obiettivo già quest'anno!".

LAZIO, IL DERBY - Tra i ricordi più speciali non c'è solo la Champions: "Ci sono stati tanti momenti belli. Ma giocando a Roma, se mi chiedi un ricordo che porterò sempre con me non posso non dire il derby. È una cosa importantissima, la più importante. La vittoria per 3-0 del 10 dicembre 2006 è stata fantastica. Per come andò la partita, per l'aver visto la felicità sulla faccia della gente. In quegli anni si usciva da un periodo difficile. vedere tutta quell'euforia, il gesto del mister che si butta nella fontana del Gianicolo, la settimana dopo... sono tutti ricordi bellissimi che non dimenticherò mai! Giocando prima all'Empoli e poi all'Udinese, avevo sentito parlare del derby e sapevo già non fosse una partita come le altre. Avevo incontrato sia la Lazio che la Roma, qualcosa potevo immaginare. Ma pur immaginando, non è paragonabile a quello che ho provato vivendolo da dentro. Il primo, quello finito 1-1, l'ho vissuto in maniera più tranquilla. Ma dopo il primo sono venuti gli altri e sapevo già cosa mi aspettava. Andavo carico a mille, la gente per strada ti chiedeva la vittoria già settimane prima. Ti riempie di motivazioni, ti dà una carica diversa da qualsiasi altra partita. Davi il massimo per la gente, ti faceva capire con tutta l'anima quanto fosse importante vincere una partita del genere".   

CRIBARI OGGI - "Quando ho smesso di giocare nel 2015 mi sono preso un po' di tempo per godermi la famiglia e studiare un po'. L'anno seguente ho creato il mio marchio e costruito un centro sportivo. Oggi ho una scuola calcio, lavoro con i bambini dai 3 ai 13 anni. Abbiamo già più di 150 allievi. È un bel lavoro a livello sociale, dato che mi occupo anche di ragazzi con poche possibilità. Sono molto felice di questa mia nuova professione, che porto avanti con entusiasmo e passione. La scuola calcio si chiama C25: l'iniziale del mio cognome insieme al numero che mi è stato molto caro durante la mia carriera"

AMICI DI LAZIO - A Roma, Cribari è tornato a marzo in occasione di una partita di beneficenza: "La Partita Mundial è stata una bella serata, soprattutto perché abbiamo fatto beneficenza. Anche qui in Brasile cerco di impegnarmi in questo. Per noi è molto importante partecipare o dare una mano a organizzare eventi che possano dare una mano alle famiglie bisognose. Poi mi ha fatto piacere ritrovare vecchi compagni e amici dei miei anni nel professionismo in Italia. Mi fa sempre piacere tornare, e ti dico che ho già prenotato per Capodanno in Europa. Voglio andare a trovare mio fratello a Barcellona, poi sarò tre settimane in Italia. Spero di rivedere i miei amici e qualche allenamento delle squadre in cui ho giocato e con cui sono rimasto legato. Mi è capitato di tornare anche a Formello e spero di riuscire a passarci ora che torno in Italia per qualche giorno. Ci sono tutti i magazzinieri dei miei tempi, il cuoco, anche alcuni massaggiatori. Sono rimasto in ottimi rapporti con Angelo Peruzzi, ma sento ancora parecchi ex Lazio. Sicuramente ne scordo qualcuno, ma ora mi vengono in mente Manfredini, Tommaso Rocchi, Belleri, Simone Del Nero. Sento spesso anche Zauri, Cesaretto (Cesar, ndr). Quando vengo a Roma e abbiamo l'occasione di vederci, ricordiamo in nostri tempi. La cosa più bella che lascia il calcio, una volta che si smette è questa: le amicizie che restano".

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