ESCLUSIVA - Lazio, Ganz: "Con l’Atalanta scontro per la Champions. Immobile? Se fossi il ct dell'Italia..."

Pubblicato il 16/12 alle 19.25
17.12.2018 07:30 di Alessandro Vittori Twitter:   articolo letto 6184 volte
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Lazio, Ganz: "Con l’Atalanta scontro per la Champions. Immobile? Se fossi il ct dell'Italia..."

Un lunedì caldissimo per la Lazio. Prima il sorteggio di Europa League e poi la sfida in casa dell’Atalanta, in un crocevia importante per la lotta Champions. Chi conosce bene l’ambiente di Bergamo è Maurizio Ganz che con la maglia della Dea ha giocato per ben 4 stagioni, oltre alle parentesi con Inter e Milan. La redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato l’ex attaccante per un’analisi della stagione in corso e qualche ricordo degli anni da calciatore.   

Che partita sarà Atalanta-Lazio?

“È una partita importante sicuramente. Dopo una partenza non eccelsa l’Atalanta sta di nuovo tornando ai massimi livelli raggiunti lo scorso anno. La Lazio invece deve ancora trovare l’equilibrio e la forza del campionato scorso. C’è di mezzo il quarto posto per tre squadre almeno al momento e questa partita potrebbe anche essere decisiva”.

Perché la Lazio non sta giocando ai livelli dello scorso anno?

“Quando fai bene un’annata, quella successiva è difficile ripetersi. Le altre squadre trovano il modo per metterti in difficoltà. Poi qualche giocatore è in ritardo di condizione, Milinkovic per esempio è un grandissimo giocatore ma sta rendendo meno e la Lazio ne risente”.

Da ex attaccante, un giudizio su Immobile

“Immobile è decisivo per la Lazio, un giocatore straordinario che segna nel momento opportuno. Riesce a farlo anche quando non te lo aspetti, da vero bomber magari tocca una sola palla ed è gol. Mi piace veramente tanto. Speriamo che continuando a crescere possa diventare decisivo anche per l’Italia, visto che abbiamo bisogno di un bomber anche in Nazionale”.

Con Ganz ct dell’Italia Immobile sarebbe titolare fisso?

“Mi piace tantissimo, lo farei giocare sempre per quanto mi riguarda. Non voglio fare le veci di Roberto (Mancini, ndr) ma non vedo come possa non essere titolare in Nazionale”.

Credeva che Inzaghi potesse arrivare dove è arrivato in così poco tempo?

“La cosa bella è che ci siamo incontrati nella Coppa Carnevale 2014 quando io ero sulla panchina del Varese e Simone su quella della Lazio e l’ho battuto. Inzaghi sta dimostrando di essere un grande allenatore, di meritare tutto ciò che sta ottenendo. Ha fatto un percorso importante nel settore giovanile, è stato fortunato a ricevere dalla Lazio questa opportunità, ma lui ci è arrivato preparato e competitivo per la categoria”.

Il modulo preferito di Ganz e l’obiettivo per il futuro prossimo

“Io alleno in Svizzera da 4 anni, dopo aver fatto il settore giovanile nel Varese con la Beretti e la Primavera. Il mio sistema di gioco dipende dalla squadra che ho a disposizione. Non è importante il sistema, ma quello che i giocatori mettono in campo. Posso avere in mente un modulo, ma se non ho gli interpreti giusti a disposizione è inutile andare avanti. Un allenatore deve sempre avere a disposizione un piano a, un piano b e un piano c anche per cambiare durante la partita”.

Per la Lazio vedrebbe bene un 4-3-1-2 con tutti i giocatori di qualità in campo?

“La strada della qualità è sempre la cosa giusta nel calcio. Questa soluzione è stimolante, con giocatori di grande qualità e tecnica. Spero che Simone possa fare la scelta giusta”.

La lotta Champions?

“I primi due posti li vedo indirizzati. Juventus e Napoli non stanno sbagliando un colpo, per l’Inter vedremo anche le conseguenze dell’uscita dalla Champions. Ci sono 2 posti per 4 squadre con Inter, Milan, Lazio e Roma in corsa. Servirà continuità, gioco e qualità che ogni domenica una squadra deve mettere in campo”.

Il suo gol alla Sampdoria nel ’99 fu decisivo per lo Scudetto del Milan, cosa ricorda di quel duello con la Lazio?

“Abbiamo vinto uno Scudetto essendo la quarta-quinta forza del campionato. La Lazio era molto più forte così come Parma e Juventus. Recuperare ai biancocelesti 7 punti in 7 partite è stata un’impresa. Galliani dice sempre che quello è stato il campionato più bello che ha visto vincere dal Milan. Credo che anche la Lazio ci abbia messo del suo, perdendo per strada dei punti pesanti. Più che aver vinto noi, l’hanno perso loro”.

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