ESCLUSIVA - Makinwa: "Lazio da Champions, io come Caicedo". Poi dà un consiglio per il mercato...

Pubblicato il 21-11 alle 19.54
22.11.2018 07:30 di Alessandro Menghi Twitter:   articolo letto 8074 volte
Fonte: Alessandro Menghi - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA - Makinwa: "Lazio da Champions, io come Caicedo". Poi dà un consiglio per il mercato...

Arrivò alla Lazio nell'estate del 2006 dopo essere stato in nove squadre professionistiche in sette anni. Rimase a Roma fino al 2012, poi iniziò la fase finale della sua carriera. Oggi Stephen Makinwa è un procuratore sportivo ed è perfetto come filo rosso (nero) per introdurre la partita contro il Milan, prossimo avversario della squadra di Inzaghi. Il 10 settembre 2006 l’ex attaccante nigeriano segnò il suo primo gol (purtroppo vano, i rossoneri vinsero 2-1) con la maglia della Lazio proprio contro il Milan a San Siro. In esclusiva ai nostri microfoni ha ricordato quel momento e descritto il cammino attuale della Lazio: "Il Milan ha diversi infortunati e per la Lazio è una grande opportunità, se riuscirà a sfruttare questo fattore potrà essere fondamentale. Ma in generale tutte le gare sono importanti, non solo gli scontri diretti. Ricordo il mio primo gol con la Lazio al Milan, eravamo sotto di due ed ero contento per la mia prima rete in biancoceleste, ma sarebbe stato più bello vincere. Quello che mi è rimasto nel cuore è il gol contro la Reggina (era l'11 marzo 2007, vinse la Lazio 3-2 al Granillo. Makinwa segnò il terzo gol decisivo, ndr), fu molto importante. Peccato invece per la Supercoppa Italiana, vincemmo contro l’Inter ma io non andai perché ero infortunato. Purtroppo i guai al ginocchio mi hanno fermato e non mi hanno dato la giusta continuità".

MILINKOVIC E LUIS ALBERTO - “Rispetto all’anno scorso la squadra pare avere meno personalità, deve riacquisire delle certezze tipiche della passata stagione. La squadra prima scendeva in campo con un’altra mentalità, giocandosela senza alcun problema e senza alcun tipo di insicurezza. Forse tutte le voci di mercato che ci sono state hanno condizionato alcuni giocatori, si è parlato di molte cose che potevano succedere e che poi non si sono verificate. Per esempio Milinkovic deve ancora tornare ai livelli a cui ci ha abituato perché lui è un fuoriclasse, ma i rumors di questa estate magari l’hanno disturbato. Stesso discorso per Luis Alberto: due stagioni fa non se ne parlava così tanto, poi dopo quello che ha fatto lo scorso campionato siamo rimasti tutti sorpresi e le troppe pressioni lo stanno un po’ frenando. I giocatori forti però sanno gestire queste situazioni e la società dovrà essere brava ad aiutarli. Inzaghi si aspettava di averli al livello dell’ultima stagione e invece ad oggi è tutta un’altra cosa. Correa? È veramente un buon giocatore, sta facendo bene e potrebbe essere lui l’uomo giusto in questo momento. Da Correa ci si aspetta tanto, la qualità non gli manca”.

FELIPE ANDERSON - “L’anno scorso la Lazio aveva anche Felipe Anderson che era molto utile e ti permetteva di cambiare il modulo di gioco. Poteva giocare anche sull’esterno ed era molto valido, ora invece non c’è uno come lui che sappia saltare l’uomo come faceva lui. Quando calava uno tra Milinkovic e Luis Alberto c’era Felipe che poteva dare qualcosa di diverso. Alla Lazio servirebbe un giocatore come Anderson, uno con caratteristiche diverse che possa dare più soluzioni offensive”.

CAICEDO - “Io anche avevo iniziato come lui, giocavo in quella zona di campo e facevo quel tipo di lavoro per la squadra, ma a me capitava anche di difendere sulla fascia sinistra o destra a seconda di come giocavamo. Caicedo è uno che fa salire bene la squadra, è veloce, mi piace molto perché sa tenere bene la palla e queste sono tutte caratteristiche importanti per un attaccante. Poi si sacrifica, non è un attaccante egoista. Certo, avere uno come Immobile davanti non è facile, ma sta facendo veramente bene e, chi sa, magari Inzaghi potrebbe usarli insieme in un tridente d’attacco...”.

OBIETTIVI LAZIO - “C’è la possibilità di migliorare la squadra a gennaio, ma comunque la Lazio può giocarsi la Champions League tranquillamente. Il secondo posto è difficile, però per il terzo o il quarto ce la può fare. E poi basta che uno di quelli che sta un po’ in calo ritrovi la forma e cambia tutto. Al momento comunque la Lazio è quarta, se avesse avuto Luis Alberto e Milinkovic al top in questo inizio chi sa dove sarebbe. Avversarie Champions? Ci sono Inter e Roma soprattutto”.

PROBLEMA CON LE BIG - “L’anno scorso la Lazio entrava con un’altra sicurezza, può darsi che sia una condizione psicologica. Prima c’era più fiducia, è vero anche che confermarsi agli stessi livelli non è mai facile”.

MERCATO GENNAIO - “Un nome? Non ce l’ho, bisogna vedere che reparto la società intende rinforzare. Magari potrebbe prendere qualcuno davanti con le caratteristiche di Felipe Anderson per dare più scelte ad Inzaghi, è in quella zona che la Lazio manca un po'".

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