LE PAGELLE - Lazio, si salvano in pochi: Wallace e Marusic disastrosi, Milinkovic senza forza

Pubblicato ieri alle 20
03.12.2018 07:15 di Carlo Roscito Twitter:   articolo letto 19168 volte
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
LE PAGELLE - Lazio, si salvano in pochi: Wallace e Marusic disastrosi, Milinkovic senza forza

STRAKOSHA 5.5: Pellissier lo fulmina con una fiondata sul primo palo: sarebbe servito un miracolo e lui non è in vena al Bentegodi. Anzi, per poco nella ripresa non regala a Pellissier il rimpallo della doppietta. Quando ha la palla tra i piedi si trattiene il respiro. 

WALLACE 5: Costringe Acerbi al buco: pressa altissimo totalmente fuori tempo, lascia scoperta la posizione sul centrodestra che il compagno prova a occupare prima del filtrante di Birsa, che poi invece va in verticale per Pellissier. Un altro pasticcio lo rischia con un dribbling da ultimo uomo sullo stesso attaccante. Quando la passa è quasi peggio: quelli per Marusic non sono passaggi ma fucilate. Aggiunge qua e là qualche fallaccio inutile, una manna per una squadra che deve resistere agli assalti finali. Disastroso nelle letture. 

ACERBI 5.5: Si trova in mezzo a due pericoli: evita l’assist per Meggiorini e poi non arriva per un soffio su quello per Pellissier. La figuraccia è causata soprattutto dagli errori in avvio di azione. Tutto suo, invece, lo sbaglio in orizzontale che rischia di regalare il 2-0 al Chievo. Si riscatta con una scivolata fondamentale che evita un contropiede dolorosissimo. 

RADU 5: Il cambio è dovuto allo svantaggio e all’ammonizione presa per un’entrata dura ai danni di Birsa. Fino all’intervallo non aveva comunque convinto. Era stato impreciso anche in fase di impostazione. 

Dal 45’ CAICEDO 6: Dà peso all’attacco, è un uomo in più in aria e quindi una preoccupazione aggiuntiva. Viene incontro, fa la sponda, non sempre è perfetta. 

MARUSIC 4.5: Esce quasi dalla disperazione. Non arriva su due palloni di fila di Wallace e si legge il labiale immediato di Inzaghi: “Dai su, entra!”. Messaggio rivolto a Patric che prende il suo posto due minuti dopo. Zero discese, zero, sulla fascia destra. Perché se fossero importanti con la difesa a tre e il centrocampo a cinque…

Dal 55’ PATRIC 5.5: Niente scossa sulla destra. Fa meglio di Marusic solo perché non si poteva fare peggio. 

PAROLO 6.5: Il migliore del centrocampo, non c’è il minimo dubbio. Chiude, recupera, contrasta, si proietta in avanti, crossa perfettamente per Correa, sventaglia per Immobile, conclude in porta. Il suo contributo è notevole dall’inizio alla fine, al contrario di quello degli altri, addormentati per la maggior parte della gara.  

BADELJ 5.5: Voto che si alza negli ultimi minuti a disposizione. Sfiora l’incrocio con una bordata da fuori, poi si guadagna una punizione in zona pericolosa. Però anche lui aveva toppato scelte e passaggi in zone cruciali di campo. 

Dall’81’ BERISHA sv

MILINKOVIC 5: Gli pesano le gambe. Novanta minuti in cui non sembra avere forza. Tanti appoggi sbagliati, non domina nemmeno sui palloni alti, la sua specialità. Gli capita una palla buona sul destro, la sparacchia sopra la traversa. Il Chievo era la sua vittima preferita. Dalla partita di oggi non si direbbe. 

LULIC 5.5: Un tempo come esterno di centrocampo, l’altro da terzino. Meglio nel secondo caso: niente di eccezione, però la sua spinta è costante e crea preoccupazioni continue sul lato destro del Chievo. Si sovrappone almeno una decina di volte. Purtroppo pecca di precisione.
 
CORREA 6.5: In questo momento non può non giocare. Palla a lui e qualcosa esce fuori: sgomma, dribbla, crea la superiorità che scardina gli avversari chiusi. Se la manovra non c’è, allora ci vogliono i guizzi di qualità. Sterza e serve Immobile in mezzo, murato da Sorrentino. Poi crea in duetto con l’attaccante l’1-1 tutto in verticale. 

IMMOBILE 6.5: Sbaglia appoggi, controlli, giocate. Eppure solo il palo interno gli nega la doppietta decisiva: aveva controllato e sparato alla grande con il mancino. Il pareggio è tutta roba sua e di Correa: tre scambi consecutivi prima del destro all’angolino. Buca Sorrentino e ridà vita alle speranze di vittoria. Una rivincita sul portiere che l’aveva annullato sul tiro precedente da dentro l’area. 

ALL. INZAGHI 5: Poche idee, poca corsa, poca cattiveria. Si poteva vincere, si poteva pure perderla. La vittoria non arriva da un mese, oggi non s’è visto nemmeno il gioco. Troppo poco per battere l’ultima in classifica. Forse qualche domanda sul modulo - senza esterni incisivi - sarebbe ora di farsela. 

CHIEVO VERONA (4-3-2-1): Sorrentino 6.5; Depaoli 6.5, Bani 6.5, Rossettini 6, Barba 6.5; Obi 6 (Kiyine 6.5), Radovanovic 6.5, Hetemaj 6.5; Birsa 6.5 (Djordjevic 5.5); Meggiorini 6 (Cacciatore 6), Pellissier 7. All. Di Carlo 6.5.