LE PAGELLE - Milinkovic, destro-sinistro al Chievo. Leiva ovunque, che Nani!

Pubblicato ieri alle 17:03
22.01.2018 07:03 di Carlo Roscito Twitter:   articolo letto 18286 volte
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
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LE PAGELLE - Milinkovic, destro-sinistro al Chievo. Leiva ovunque, che Nani!

STRAKOSHA 6.5: Pucciarelli lo beffa da posizione troppo favorevole. La rivincita se la prende dopo l’intervallo, due volte: su un tiro a giro e su una bordata da fuori. È più forte di lui, deve esaltarsi almeno in un intervento a partita. 

BASTOS 6: Si fa una pennica niente male sul pareggio del Chievo. La Lazio ancora sta esultando per il gol di Luis Alberto quando subisce quello di Pucciarelli. Lascia sfilare l’attaccante centralmente e poi non riesce a contrastarlo al momento del tiro. Non contento, sbaglia un passaggio in orizzontale che dà il via all’azione del rigore poi annullato dal Var. Nel finale si riscatta con il quarto gol in campionato, fortunato: la sua conclusione viene deviata e spiazza Sorrentino. 

DE VRIJ 6.5: Deve reggere da solo la difesa, ai suoi lati fanno la gara a chi fa più disastri. Cerca di metterci una pezza, di rimediare agli errori altrui. Una faticaccia. Alla fine riesce a reggere la baracca. 

WALLACE 5.5: Come Bastos, cerca in tutti i modi di complicare la vita alla Lazio. Ha responsabilità sul destro vincente di Pucciarelli, perché lo tiene in gioco non essendo allineato coi compagni di reparto. Nella ripresa un passaggio all’indietro senza senso che si trasforma in un assist per Stepinski, che per fortuna calcia fuori e sciupa. Da quel momento va in tilt. 

MARUSIC 7: Inzaghi lo sceglie nonostante sia tornato da pochi giorni in gruppo. E si capisce il perché: ha un altro passo, diventa un fattore offensivo in più, sfonda sulla destra e regala a Luis Alberto l’assist del vantaggio. È un pericolo costante per Gobbi. 

PAROLO 6.5: Corre tanto, chiude l’azione avversaria e sul capovolgimento di fronte accompagna la manovra offensiva. Qualche errore, quando è così, gli si può pure perdonare. Sua la sponda intelligente per il primo gioiello di Milinkovic.

LEIVA 7.5: Prevede qualsiasi cosa accada in campo con 1 o 2 secondi di anticipo. È sempre nella posizione giusta, raddoppia i compagni, anticipa gli avversari, gioca in verticale a un tocco. Sa fare tutto. Pure gli assist: sbaglia lo stop al limite e quindi, che fa?, pesca col contagiri Milinkovic. Al centro della Lazio. 

MILINKOVIC 8.5: Era stato decisivo all’andata con un bolide da fuori. Oggi lo è ancora di più: conclusione potente e velenosa per il 2-1, sinistro al volo con una coordinazione pazzesca per allungare sul Chievo nel momento di maggiore difficoltà. Un gigante per 100 milioni di motivi (almeno). Una doppietta super nel match in cui Immobile è fuori causa. Prende in braccio la squadra e la porta alla vittoria. Standing ovation strameritata dell’Olimpico.

Dal 76’ NANI 7: Entra con una voglia assurda, lotta su tutti i palloni. Un solo recupera e lo consegna a Bastos per il 4-1, un altro lo raccoglie da Lukaku e lo scaraventa con il destro all’angolino. Se anche lui comincia a giocare così…

LULIC 6: Nel primo tempo mette dentro almeno un paio di cross interessanti che pescano Marusic sul secondo palo. Cala nettamente nella ripresa, quando comincia a sbagliare troppi appoggi semplici.

Dal 64’ LUKAKU 7: Un carro armato sulla fascia, che distrugge gli avversari quando parte in progressione. Fa impressione, non ci si abitua mai alla sua potenza. 

LUIS ALBERTO 7: L’uomo in più di Inzaghi, quello che crea superiorità numerica, che inventa la giocata per i compagni, che segna. Il suo destro sblocca il risultato, ma la sua prestazione non si può limitare alla rete segnata. Gestisce i palloni come un direttore d’orchestra, finisce come mezzala. Uno così intelligente può giocare in qualsiasi posizione. 

IMMOBILE 6: I tifosi vedono due partite: quella della Lazio e la sua, passata con la mano sulla coscia destra fin dai primissimi minuti. Stringe i denti fino al 2-1, è costretto a uscire per un problema muscolare. Dita incrociate: è troppo importante, la squadra è attesa da un ciclo di partite tremendo. 

Dal 35’ FELIPE ANDERSON 6.5: Fa la prima punta, si muove su tutto il fronte, gli manca solo la cattiveria al momento di concludere. Ma quando si accende mette in difficoltà da solo l’intera difesa del Chievo. 

ALL. INZAGHI 9: Applausi per la sua Lazio. Terzo posto in classifica, in attesa del posticipo tra Inter e Roma. Segna 5 gol con Immobile infortunato, questa è una squadra che fa sognare i tifosi. E tanti, tantissimi meriti ce li ha lui. Non sbaglia una mossa, e ormai da inizio stagione. 


CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Sorrentino 5.5; Cacciatore 5, Bani 5.5, Tomovic 5, Gobbi 5; Bastien 5.5, Radovanovic 5.5, Hetemaj 5.5; Birsa 5.5 (Leris ); Pucciarelli 6.5, Stepinski 5.5 (Pellissier 5.5). All. Maran 5.