Lazio, Parolo sull’Europa League: "Siviglia avversario stimolante. Il sogno è…"

Pubblicato l'11 gennaio alle ore 23:37
12.01.2019 07:25 di Alessandro Vittori Twitter:   articolo letto 5684 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Parolo sull’Europa League: "Siviglia avversario stimolante. Il sogno è…"

L’urna di Nyon alla Lazio nei sedicesimi di Europa League ha riservato il Siviglia. Un avversario difficile, in quella che per le ambizioni biancocelesti è una vera e propria prova del nove. Ai microfoni di Sky Sport nello speciale sul cammino della squadra di Inzaghi, Marco Parolo ha detto la sua sul sorteggio e ha ripercorso alcune tappe importanti: “Sarà una gara difficile e stimolante. Il Siviglia ha vinto tanto, ha la mentalità vincente. Sono una squadra forte che in più ha il vantaggio di giocare il ritorno in casa, ma saremo pronti anche noi. Ho giocato molte finali da quando sono a Roma, sogno di giocarne altre“.

LA DOPPIA SFIDA AL MARSIGLIA  - “Il fatto che giocavamo contro una squadra di alto livello e in uno stadio importante ha fatto sì che tutta la squadra si esprimesse al 100%, con la voglia di aiutarsi tutti che permette di superare le difficoltà. Sono state due grosse prestazioni perchè tutte e due le abbiamo affrontate con l’atteggiamento di una partita importante. Si percepiva all’interno dello spogliatoio e questa squadra ha nelle corde la possibilità di farlo. In Europa abbiamo dimostrato di fare partite importanti. Ora arriva un’altra grande come il Siviglia e vogliamo andare avanti e confermarci, prendendo spunto anche dalle due vittorie contro il Marsiglia che sono state fondamentali per il passaggio del girone". 

LE ULTIME DUE PARTITE - "Una volta passato il turno, in campionato il periodo era un po’ difficile e abbiamo dovuto cercare di concentrarci su quello. Nelle ultime due partite del girone avremmo potuto fare risultato perchè se le vai a vedere sulla carta sono partite che abbiamo giocato, ma in realtà non è andata così. Quando cadono le motivazioni non è facile affrontare nessuno, puoi perdere con chiunque. Il fatto che la partita di Francoforte avesse già deciso il girone, e la consapevolezza che fosse impossibile arrivare primi ha reso più difficile il fatto di mantenere le motivazioni giuste”.