Anastasi: "Non si capisce dove finisce l'incompetenza. Gli arbitri vanno puniti e invece li promuoviamo..."

13.03.2018 12:55 di Gabriele Candelori Twitter:   articolo letto 6673 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Anastasi: "Non si capisce dove finisce l'incompetenza. Gli arbitri vanno puniti e invece li promuoviamo..."

Un altro torto da aggiungere alla lista. Questa mattina, attraverso le parole del ds Igli Tare, la Lazio ha ribadito il proprio disappunto per le ultime decisioni arbitrali. Attraverso le frequenze di Lazio Style Radio 89.3, il giornalista Filippo Anastasi ha rincarato la dose: “Ci devono togliere dalle grandi, ma non ci riusciranno. Tare ha fatto un intervento da vero direttore sportivo, ora pensiamo al campo. Parlai già l’anno scorso di impunità degli arbitri, ormai si può fare qualsiasi delitto. Tra arbitri e Var sono una dozzina quelli coinvolti, è un fatto generalizzato e non un accanimento del singolo. Farei una denuncia al designatore dell’Aia Nicchi, che era tra l’altro un arbitro mediocre. C’è un’acrimonia verso Lotito e la Lazio. Soltanto gli arbitri non pagano: per errori conclamati serve una sospensione a livello internazionale. Al massimo invece prendono una settimana di sospensione: Di Bello dopo l’errore con la Lazio è stato addirittura promosso. Ieri ho rivisto l’episodio del rigore per il Cagliari a rallentatore. Luiz Felipe va prima a protezione del pallone, poi Pavoletti frana sulla sua gamba. Al massimo sarebbe un ostruzionismo e una conseguente punizione a due, per me è addirittura fallo in favore della Lazio. Il difensore brasiliano arriva prima, è un gravissimo errore arbitrale. Gavillucci è un arbitro mediocrissimo: non si sa più dove finisce l’incompetenza e inizia la malafede. La Lazio è quotata in borsa e ogni volta il danno è molto grosso, l’unico modo per risarcirla è punire gli arbitri. Il punto comunque è d’oro e ci dà fiducia”.

IMMOBILE E KIEV - Tutta la squadra ha protestato dopo il rigore non concesso e Immobile è stato ammonito. Il giallo è arrivato per proteste anche se l’arbitro ha detto che era simulazione. Questo sarebbe ancora più grave. Il suo gol se l’avesse fatto qualcun altro sarebbe stato su tutte le televisioni. È stato fatto passare per un gol casuale, si fa di tutto per sminuire. Cosa che non accade all’estero, basta vedere l’elogio di Mundo Deportivo”. Poi sull’Europa League: “A Kiev l’arbitro non sarà designato da Nicchi. La sfida è alla portata e si può vincere: la stanchezza è soltanto mentale altrimenti la squadra non farebbe questi finali di partita. Abbiamo combattuto per arrivare in Europa League, serve la migliore formazione”.