Cagni: "Per vedere la vera Lazio ci vorrà del tempo. Empoli? Può creare problemi a chiunque"

13.09.2018 12:01 di Valerio De Benedetti Twitter:   articolo letto 3677 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico De Luca
Cagni: "Per vedere la vera Lazio ci vorrà del tempo. Empoli? Può creare problemi a chiunque"

Countdown cominciato, mancano ormai solamente tre giorni alla sfida del Castellani fra Empoli e Lazio. Per parlarne, ai microfoni di Elleradio, è intervenuto l'ex tecnico della squadra toscana Luigi Cagni: “Vedo la Lazio come una realtà ancora in costruzione, ci sono stati dei cambiamenti ed era inevitabile che fosse così. Se cambi giocatori importanti, in un mercato molto chiacchierato, ci vuole un periodo di assestamento: io farei terminare il mercato addirittura ancora prima, è difficile gestire una preparazione con un mercato aperto. Secondo me la Lazio dell’anno scorso non si rivedrà subito dopo la sosta, ci vogliono delle partite, non si può pretendere tutto subito. La Lazio viene criticata sia quando esprime un gioco offensivo, sia quando gioca più difensivamente: non è una squadra che può vincere lo Scudetto, ma nei due anni di Simone Inzaghi la Lazio è stata l’unica squadra, assieme al Napoli, che era piacevole veder giocare". 

L'EMPOLI - “Ad Empoli è molto più facile fare calcio, anche una retrocessione non viene vissuta come una tragedia. Andreazzoli è un allenatore che conosce il calcio, lo pratica in modo equilibrato secondo un credo calcistico importante, vuole valorizzare i giocatori secondo le loro qualità e adattandoli al proprio sistema di gioco. E’ una squadra che può creare problemi a tutti, anche se degli errori dovuti all’inesperienza spesso sono inevitabili: giocano e non sono la tipica squadra che si chiude, il che può essere utile alla Lazio per esprimere le proprie qualità".

IL CAMPIONATO - “Questo campionato secondo me sarà un po’ più difficile da vincere per la Juventus, che resta comunque la grande favorita, senza dubbio. Dal secondo posto in giù vedo maggiore battaglia, anche la Lazio potrebbe avere problemi maggiori anche se Inzaghi mi piace perché non è un'integralista, sa adattarsi agli avversari e alle mutevoli condizioni. Ci saranno squadre che lottano fino al nono-decimo posto e poi sarà lotta per non retrocedere, vedo un taglio netto tra le due metà del campionato e non una differenza graduale tra i club".