Candreva non sta nella pelle: "E' un sogno, torno a casa e la Lazio è un top club!"... I tifosi pronti alla protesta per l'acquisto giallorosso
“Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. Arrivo in un Top club”. Sono le parole di Antonio Candreva, nuovo acquisto della Lazio, intervenuto questa sera attraverso le frequenze di Radio Manà Sport nella trasmissione “C’e’ calcio per te”. Tanta l’emozione, un sogno che si realizza, l’affare si è concluso nelle ultime ore di mercato: “Non mi era mai capitata una cosa del genere – ha raccontato Candreva – ho saputo dell’interesse della Lazio nelle ultime ore. Ho detto subito si perché arrivo in una grande squadra, in un top club. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura”. Un rinforzo importante per Reja, il tecnico biancoceleste aspettava un centrocampista di qualità e Candreva può ricoprire più ruoli: “Non ci penso in questo momento, l’importante è far bene e dimostrare di essere un giocatore da Lazio anche in futuro. Io sono romano e tornare a casa è bellissimo, sono veramente felice”. Oggi Reja in conferenza stampa ha speso parole importanti per l’ex centrocampista del Cesena: “Lo ringrazio anticipatamente, ma adesso spetta a me dimostrare di essere all’altezza della situazione”.
Fino a ieri sera, alle 18.59, l’unico contatto, e pure indiretto, che Antonio Candreva aveva avuto con la Lazio era stato a migliaia di chilometri da qui. Pechino, agosto del 2008: Candreva, inserito come riserva nella lista per l’Olimpiade (ct l’ex laziale Casiraghi), prese il posto di Tommaso Rocchi, infortunato al perone. Se lo ritroverà in squadra, il capitano, si legge nell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Anche da giovanissimo, nella Lodigiani (poi Cisco ed infine l'Atletico Roma fallito lo scorso anno), Antonio giocava ogni derby come la gara della vita, senza distinzioni tra Lazio e Roma: «In campo dava sempre tutto, ma nei derby di più», ricorda Andrea Bambina, tecnico che lo allenò ai tempi degli Allievi Nazionali. Quell’anno, Candreva affrontò due volte la Lazio senza mai perdere: di quella squadra era il gioiello, poi nella stagione 2002/2003 l'esplosione alla Ternana: «Si vedeva che era sopra la media» sottolinea Bambina.
E' romano di Tor De' Cenci Candreva, ma anche romanista. I tifosi laziali non sono certo contenti che l'unico aquisto del mercato sia proprio della Roma Nei forum laziali ieri giravano alcune sue dichiarazioni: «Sono nato nel mito di Totti, ma il mio idolo è De Rossi. E’ sua la maglia che custodisco con maggior gelosia», aveva detto prima di essere acquistato dalla Juventus, l’intervista fu pubblicata da La Stampa, come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport. E giù proteste e offese sui vari social netork non appena il suo acquisto è stato ufficializzato. Nonostante la fede dichiarata, resta un professionista, e dovrà dimostrare il suo valore sul campo. Basti pensare a Liverani.
